Secondo il rapporto annuale di circa l’1,5% di frutta, verdura e derivati sono contaminati oltre i livelli di sicurezza. Tra i veleni più presenti sono stati rilevati i fitofarmaci e gli anticrittogamici, con l’ulteriore aumento dei “multi residuo”.

Vediamo alcuni dei risultati tratti dal rapporto di

Dati dalle tabelle [1] AGRICOLTURA TRADIZIONALE – TABELLA NAZIONALE

campioni analizzati: 8.560 rispetto agli 8.764 del 2009, le irregolarità risultano del 1,5%, simili al 2008 1,2%. La verdura presentare particolari criticità: ‘1,3% dei campioni risultano fuorilegge, contro lo 0,8% del 2009.

Multi residuo I dati dei residui multipli nelle sono raddoppiati rispetto allo scorso anno, passando dal 3,5% del 2008 al 6,5% del 2009. Mentre la frutta peggiora: 26,4%. le pere  45%, uva 43,8%, fragole 40,9%, contengono diverse altre sostanze chimiche.

Pane e  Anche questi alimenti di primaria importanza che vengono consumati quotidianamente mostrano un aumento delle irregolarità. Su un campione di 1435 prodotti derivati, il 2,7% risulta irregolare (era pari a zero l’anno scorso), il 9,3% (+2,8% rispetto al 2008) presenta altri residui. L”1,9% del e l’8,8% del pane presentano purtroppo irregolarità. Tre campioni di vino sono risultati contaminati da Procimidone, un fungicida considerato potenzialmente cancerogeno negli Stati Uniti, ma non nell’Unione Europea.

Latte e carne Sono risultati irregolari campioni di carne di coniglio e tacchino, e ovino per la presenza di diossine. I dati sono stati raccolti con il contributo di degli Istituti zooprofilattici sperimentali (IZS) in collaborazione con Legambiente.

Insalata Trovato in un campione di insalata tracce di Ddt, vietato in Italia dal 1978.

References
1. Legambiente – Dossier “ nel piatto 2010”.
Troppi nel piatto tra cui il vietato Ddt. ultima modifica: 2013-10-15T17:16:31+02:00 da Staff il mio benessere

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