L’Uva

UVA | GRAPE

Vitis vinifera

Uva valori nutrizionali:

Acidi grassi: linoleico ω-3 [4], linolenico ω-6 [4], oleico ω-9 [4]
Acidi organici: ellagico, malico, citrico, fosforico, silicico, fenolici, tartarico
Aminoacidi: acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina [7], cistina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano, valina
Fibre
Polifenoli [13]
Antociani
Flavonoidi
Flavanoli: quercetina
Fenoli: resveratrolo
Terpeni: limonene, limonello, geraniolo, nerolo, terpineolo, linalolo
Tannini: enocianina
Altri componenti: betaina, fitosteroli [4]
Minerali e oligoelementi: calcio [1,4,10], ferro, fluoro, fosforo [4,7], fluoruro [8,9], magnesio [3,4], manganese, potassio [1,4], rame, selenio, silicio, zinco [5]
Vitamine e antiossidanti: A, B1, B2, B3 [4,7], B5, B6, C [1,4], E [4], K [4], beta carotene [1,12], alfa carotene [11], colina [4,7], folati [2], luteina+zeaxantina [11]


N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.

Uva proprietà:

Antiossidante
Antibatterico
Antiartritico
Antiurico
Antinfiammatorio
Cardiotonico
Depurativo
Digestivo
Lassativo
Diuretico
Disintossicante (metalli pesanti)
Rinfrescante
Rimineralizzante
Stimolante epatico
Energetico muscolare e nervoso

Uva la ricerca scientifica:

L’uva è il frutto della vite. Si presenta a grappoli formati da bacche (acini o chicchi) di varia grandezza e colore, dal verde al verde, al giallo-dorato, al rosso, al bluastro, al nero-violaceo scuro. I grappoli dell’uva hanno differenti varianti identificate dal vitigno di origine o coltivazione. La polpa nelle uva da vino è costituita in gran parte da liquidi, che una volta spremuto da origine al mosto, molto ricco di zuccheri (da cui il vino moscato). L’uva è un frutto buono da mangiare e di grande importanza per la nostra salute, compresi i suoi semi presenti nel chicco.

Cuore – Numerosi Studi hanno dimostrato che i polifenoli (quercetina) sono in grado ridurre l’ossidazione da radicali liberi. Frankel et al. hanno dimostrato in uno studio intitolato “L’inibizione in vitro dell’ossidazione delle lipoproteine ​​a bassa densità umana di composti fenolici nel vino”, pubblicato su Lancet (1993, 39:1743-1748) che il vino rosso protegge le lipoproteine ​​a bassa densità dall’ossidazione. Anche l’acido ellagico e il resveratrolo hanno dimostrato di ridurre il rischio di malattia coronarica.

Attività antibatterica e antivirale – Uno studio condotto da Pisha et al, dal titolo “Fruits and vegetables containing compounds that demonstrate pharmacological activity in humans” (Frutta e verdura contengono composti che dimostrano l’attività farmacologica negli esseri umani) e pubblicato in Economic and Medicinal Plant Research (1994, 6:189-233), ha dimostrato che i composti fenolici contenuti nell’uva possiedono attività antibatteriche e antivirali.

Diabete – Le proantocianidine possono avere un potenziale terapeutico nella prevenzione e nel trattamento delle complicanze vascolari in pazienti diabetici (Frankel et al).

LDL – L’uva riduce il pericolo processo di perossidazione lipidica (LDL) dovuto alla ricchezza di polifenoli in particolare nella buccia, tra cui antocianine, flavani, catechine, (Hulme, Kanner, Wattemberg).

Tumori – L’uva contiene composti fenolici, tra cui il resveratrolo, Flavon-3-oli, acido caffeico, acido ellagico e quercetina. Sostanze che dimostrano una potente proprietà antitumorale e di inibizione di vari tumori, colon, esofago, polmone, fegato, pelle, tumori mammari. Il resveratrolo può inibire la formazione del cancro in diversi modi: riduce il danno al DNA, migliora la riparazione del DNA, rallenta la trasformazione delle cellule da uno stato  normale a pre-cancerosa. I ricercatori Jang et al hanno dimostrato in uno studio “Attività chemiopreventiva sul cancro del resveratrolo, un prodotto naturale derivato dalle uve” [3], che il resveratrolo ha un’attività chemiopreventiva sul cancro nelle diverse fasi della carcinogenesi. Non solo il succo d’uva, ma anche i semi sono ricchi di sostanze fitochimiche antitumorali.

Attività antiossidante – I fenoli dell’uva, catechine, flavonoli, antociani e tannini hanno una forte attività antiossidante e aiutano a prevenire il danno ossidativo aiutando nella prevenzione di numerose malattie croniche e legate all’età tra cui la demenza, il cancro, malattie cardiache e la cataratta.

Resveratrolo – Uno studio svolto dalla National Taiwan University, ha visto come obiettivo quello di esaminare l’effetto cardioprotettivo del resveratrolo, un antiossidante presente nei vini rossi. Lo studio è stato effettuato nei ratti dopo aver indotto ischemia e ischemia-riperfusione (IR). I risultati hanno evidenziato la capacità del resveratrolo di ridurre l’incidenza e la durata della tachicardia ventricolare (VT) e la fibrillazione ventricolare (VF). Nello stesso periodo, il pretrattamento del resveratrolo, ha aumentato l’ossido nitrico (NO) e ha diminuito i livelli di lattato deidrogenasi nel sangue della carotide [6]. I ricercatori concludono affermando che il resveratrolo è un agente antiaritmico potente e con proprietà cardioprotettive nei ratti IR. Questo effetto di protezione visto nei ratti IR può essere correlato con la sua potente attività antiossidante e iperegolazione della produzione di NO.

References

1. Carnovale E & Miuccio F (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.

2. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1992). Fruits and Nuts. The first supplement to McCance and Widdowson’s The Composition of Foods (5th edition). Royal Society of Chemistry and Ministry of Agricolture, Fisheries and Foods.

3. Jang M, Cai L, Udeani GO, Slowing KV, Thomas CF, Beecher CW, Fong HH, Farnsworth NR, Kinghorn AD, Mehta RG, Moon RC, Pezzuto JM. “Cancer chemopreventive activity of resveratrol, a natural product derived from grapes”Science 1997 10;275(5297).

4. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24-27

5. Fidanza F & Versiglioni N (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto di Scienza dell’Alimentazione. Università degli Studi di Perugia. Ed. Idelson, Napoli.

6. Hung LM, Chen JK, Huang SS, Lee RS, Su MJ. Institute of Pharmacology, College of Medicine, National Taiwan University – “Cardioprotective effect of resveratrol, a natural antioxidant derived from grapes”- No. 1, Sec. 1, Jen-Ai Road, Taipei, Taiwan. Cardiovasc Res. 2000 Aug. 18;47(3).

7. Nutrient Data Laboratory, ARS, USDA “National Food and Nutrient Analysis Program Wave 6a” – 2002  Beltsville MD.

8. RD Jackson, EJ Brizendine, SA Kelly, R Hinesley, GK Stookey, AJ Dunipace “The fluoride content of foods and beverages from negligibly and optimally fluoridated communities” – 2002 Community Dental Oral Epidemiology 30 5

9. Robert Ophaug “Fluoride, Unpublished – Ophaug” – Microdiffision

10. N.J. Miller-Ihli “Atomic absorption and atomic emission spectrometry for the determination of the trace element content of selected fruits consumed in the United States” – 1996 Journal of Food Composition and Analysis 9 4.

11. I.M. Heinonen, V. Ollilainen, E. Linkola, P. Varo, P. Koivistoinen “Carotenoids in Finnish Foods: Vegetables, Fruits, and Berries” – 1989 Journal of Agriculture and Food Chemistry 37.

12. Nutrient Data Laboratory, ARS, USDA “Continued monitoring of the nutrient content of selected key foods, University of Georgia” – 1993  Beltsville MD.

13. J Pérez-Jiménez, V Neveu, F Vos and A Scalbert “Identification of the 100 richest dietary sources of polyphenols: an application of the Phenol-Explorer database” – European Journal of Clinical Nutrition (2010) 64, S112–S120; doi:10.1038/ejcn.2010.221.

Attività Antiossidante

2016*

*J.Agric. Food. Chem. 52 – (2004)

Origini

Le prime testimonianze della pratica della viticoltura ci giungono dalla Genesi (cap.9) quando Noè, terminato il diluvio universale, attraccò a terra e piantò la vite.
In tempi più recenti, la vite sembra essere originaria dell’India, e nel terzo millennio a.c., si diffonde prima in Asia e in seguito nel bacino del Mediterraneo favorito dalla popolazione Fenicia.
Le origini della viticoltura italiana sono incerte, le prime testimonianze risalgono al X secolo a.C. e indicano la zona dell’Emilia.

Antiche tradizioni

Nell’antico Egitto la pratica della vinificazione era talmente diffusa che nel corredo funebre del re Tutankamon (1339 a.C.) furono trovate anfore contenenti vino su cui era riportata la zona di provenienza, l’annata e il produttore!
I greci usavano i grappoli di uva come corone per ninfe, dei ed eroi. Aveva un posto di privilegio sulle tavole aristocratiche romane e nei banchetti come frutto del piacere.

Particolarità

La cura dell’uva (ampeloterapia) enfatizza le naturali proprietà del frutto.
La composizione bilanciata dei nutrienti dell’uva è simile al latte di donna (Herpin).
Per alcuni, i vitigni Muscat e Syrah, sono i vitigni più antichi del mondo, come suggerito dall’etimologia dei loro nomi.

UVA ultima modifica: 2018-06-04T17:17:23+00:00 da Staff mio benessere

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