Il Prezzemolo

PREZZEMOLO | PARSLEY

PRETROSELINUM HORTENSE
Prezzemolo valori nutrizionali

Acidi grassi: linoleico ω-3 [3,5], linolenico ω-6 [3], oleico ω-9 [3]
Aminoacidi: acido aspartico [3], acido glutammico [3], alanina, arginina, fenilalanina, glicina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, valina
Fibre [1]
Oli essenziali: apiolo, pinene, terpene, apeina
Flavonoidi: crisoeriolo, apioside
Flavoni: apigenina [3], luteolina [3]
Flavanoni: esperidina [1,9]
Flavonoli: kempferolo [3,7,8], isoramnetina [3,8], miricetina [3,6,7], quercetina [3]
Isoflavoni: glaziovianin A (GVA)
Altri componenti: clorofilla, fitosteroli [3]
Minerali e oligoelementi: calcio [2, 3], cloro, ferro [2,3], fosforo [3], iodio, magnesio, manganese, potassio [2], rame, zinco [3], zolfo
Vitamine e antiossidanti: A [3], B1, B2, B3 [3], B5, B6, acido folico, beta carotene [3,4,9], C [2,3], E [3,4], K [3], folati [3,4], colina [3], luteina+zeaxantina [3,9]

N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.
Prezzemolo benefici principali
Antiossidante
Antianemico
Antirachitico
Antiscorbutico
Antixeroftalmico
Antibatterico
Antinfettivo
Depurativo
Disintossicante
Diuretico
Rinfrescante
Rigeneratore capillare
Energetico
Stimolante generale-nervoso
Stomachico
Vasodilatatore
Vermifugo
Prezzemolo la ricerca scientifica

I l prezzemolo contiene diverse sostanze interessanti e in fase di studio. Contiene un olio essenziale, opiolo, che si comporta come un antibiotico naturale e modulatore della flora batterica; ha capacità di valorizzare altri nutrienti con i quali è accompagnato; potenti le capacità antibatteriche; la clorofilla, di cui è molto ricco il prezzemolo, svolge un’attività antianemica, e di ridurre odori sgradevoli; contiene poliacetilenici i quali riducono gli effetti tossici del benzopirene (sostanza che si forma nei cibi molto cotti e affumicati) e di ridurre la produzione di prostaglandine, molecole che se prodotte in eccesso possono provocare seri disturbi e fattori di rischio per la salute.

Contiene (in particolare nella radice) l’apioside, un flavonoide con proprietà aperitive, sudorifere e diuretiche. La luteolina, un altro flavone, è oggetto di ricerca scientifica per le sue presunte proprietà antitumorali e sull’invecchiamento cellulare.

L’apigenina, classificato come un flavone, è già provata la sua azione inibitoria su certi enzimi coinvolti nella proliferazione cellulare e nella genesi di alcuni tumori.

Diuretico – Uno studio dei ricercatori Kreydiyyeh SI e Usta J., dimostra l’effetto diuretico del prezzemolo, come raccontato nella medicina popolare. Ai ratti è stato offerto un estratto di semi di prezzemolo in soluzione acquosa da bere, nelle successive 24 ore hanno eliminato un volume maggiore di urina rispetto a quando bevevano solo acqua. Questi risultati sono stati supportati da altri esperimenti utilizzando una tecnica di perfusione renale in situ dimostrando anche un aumento della velocità di flusso delle urine con l’estratto di semi di prezzemolo [10].

Cancro – Ricercatori russi hanno progettato un protocollo di studio in sei passaggi per la sintesi dell’isoflavone glaziovianina A (GVA) e dei suoi derivati ​​alcossifenilici a partire da metaboliti vegetali facilmente reperibili in alcune piante, in particolare nel prezzemolo e nell’aneto, oggetto di questo studio. L’attività biologica del GVA e dei suoi derivati ​​è stata valutata usando un pannello di sette linee cellulari di cancro umano e un test di embrione in vivo di ricci di mare. Entrambe le piattaforme di screening hanno confermato l’effetto antimitotico del genitore GVA e dei suoi derivati. Tra le celle linee cellulari tumorali umane valutate, quella del melanoma è risultata la più sensibile alle molecole testate. In particolare. Il saggio sul riccio di mare suggerisce in modo inequivocabile un effetto protettivo degli isoflavoni [11].

References
1. Carnovale E & Marletta L (2000) Tabelle di Composizione degli Alimenti, Aggiornamento 2000. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma. Ed. Edra.

2. Carnovale E & Miuccio F (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.

3. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24.

4. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1991). Vegetables, herbs & Spices. The fifth supplement to McCance & Widdowson’s The Composition of Foods (4th edition). Royal Society of Chemistry. Ministry of Agricolture, Fishering and Foods.

5. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1992). Fruits and Nuts. The first supplement to McCance and Widdowson’s The Composition of Foods (5th edition). Royal Society of Chemistry and Ministry of Agricolture, Fisheries and Foods.

6. Lugasi, A., and Hovari, J. “Flavonoid aglycons in foods of plant origin I. Vegetables” – 2000 Acta Alimentaria 29.

7. Arai, Yusuke, Watanabe, S., Kimira, M., Shimoi, K., Mochizuki, R., and Kinae, N. Dietary intakes of flavonols and isoflavones by Japanese women and inverse correlation between quercetin intake and plasma LDL cholesterol concentration , 2000 J. Nutr. 130.

8. Justesen, U., and Knuthsen, P. “Composition of flavonoids in fresh herbs and calculation of flavonoid intake by use of herbs in traditional Danish dishes” – 2001 Food Chem. 73.

9. D.M. R. Ramos, D B Rodriguez “Determination of the vitamin A value of common Brazilian leafy vegetables” – 1987 J. Micronutrient Analysis 3.

10. Kreydiyyeh SI1, Usta J. “Diuretic effect and mechanism of action of parsley”, Department of Biology, Faculty of Arts and Sciences, American University of Beirut, Beirut, Lebanon – J. Ethnopharmacol. 2002 Mar;79(3):353-7.

11. Victor V. Semenov, Dmitry V. Tsyganov, Marina N. Semenova, Roman N. Chuprov-Netochin, Mikhail M. Raihstat, Leonid D. Konyushkin, Polina B. Volynchuk, Elena I. Marusich, Vera V. Nazarenko, Sergey V. Leonov, and Alex S. Kiselyov, “Efficient Synthesis of Glaziovianin A Isoflavone Series from Dill and Parsley Extracts and Their in Vitro/in Vivo Antimitotic Activity”, J. Nat. Prod.,  2016; 79 (5), pp 1429–1438.

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Attività Antiossidante
1300*
*U.S. Department of Agriculture (Database ORAC 2010)
Origini

Originaria delle zone del Mediterraneo, per alcuni dalla Sardegna, per altri dall’Africa Sett.
Il nome prezzemolo prende origine da due parole greche: “petra” che significa pietra e “sèlinon” che significa sedano (petrasèlinon) cioè il sedano che cresce tra le pietre.

Antiche tradizioni
Le foglie pestate sono efficaci per uso esterno contro punture di insetti, api e vespe.
E’ una delle erbe aromatiche più utilizzate in Italia.
Particolarità
Il prezzemolo è 4 volte più ricco di Vit. C dell’arancio e del cavolo.
Fu Carlo Magno, nel 795, a promuovere il prezzemolo “erba delle cucine” da “erba delle streghe”, inserendolo nel “Il Capitulare de villis” che regolava la coltivazione delle erbe aromatiche.

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PREZZEMOLO ultima modifica: 2018-06-04T18:43:44+02:00 da Staff il mio benessere

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