Il Pomodoro

POMODORO | TOMATO

SOLANUM LYCOPERSICUM
Pomodoro valori nutrizionali:

Acidi grassi: linoleico ω-3 [1], linolenico ω-6 [1], oleico ω-9 [1]
Acidi organici: citrico, malico, ossalico
Aminoacidi: acido aspartico, [1], acido glutammico [1], arginina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, valina
Fibre
Antiossidanti: glutatione [5]
Flavanoni: naringenina [1,7]
Flavonoli: kaempferol [1],miricetina [1], quercetina [1]
Altri componenti: fitosteroli [1], betaina, tomatina
Minerali e oligoelementi: calcio [2], boro [9], ferro, fluoro, fosforo [1], magnesio, manganese, potassio [1], rame, sodio, zinco, nichel [9], selenio [4], zolfo
Vitamine e antiossidanti: A [1], B1, B2, B3 [1, 8], B5, B6, B12, Acido folico, beta carotene [1,2], licopene [1,8], alfa carotene [1,8], beta criptoxantina, C [1,2], E [1,3,8], K [1,8], alfa carotene, colina [1,8], folati (FDE) [1,3], luteina+zeaxantina


N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.
Pomodoro proprietà:
Antiossidanti
Alcalinizzante
Alcalinizzante del sangue troppo acido
Antinfettivo
Antiputrido
Antiurico
Astringente
Disintossicante
Diuretico
Dissolvente urico
Eupeptico
Lassativo
Rinfrescante
Rimineralizzante
Energetico
Pomodoro la ricerca scientifica:

I l pomodoro può vantare la presenza di una sostanza con attività antiossidante: il licopene. Questo potente antiossidante è un carotenoide e pigmento di colore rosso, da qui il colore di questo frutto. Studi recenti dimostrano come questo antiossidante sia in grado di prevenire alcuni tumori molto diffusi tra cui quello della prostata, allo stomaco, al polmone, dovuto anche alla presenza di una notevole quantità di beta-carotene. Il licopene è considerato uno dei più potenti antiossidanti in grado di contrastare una temibile forma di radicale libero; l’ossigeno singoletto, devastante e pericoloso per la salute dell’uomo, questo radicale dannneggia polipeptidi e proteine, in quanto ossida soprattutto i residui di metionina, triptofano, istidina e cisteina. L’ossigeno singoletto è in grado di ossidare le basi puriniche e pirimidiniche provocando quindi danni anche al DNA. Avere, quindi, alti livelli di licopene è un fattore altissimo di protezione.

Uno sguardo interessante riguarda I livelli di potassio (K) del pomodoro sono straordinariamente elevati, dovuti probabilmente alla crescita rapida della pianta che deve sostenere in combinazione con il pesante carico del suo frutto (Chapagain e Wiesman 2004). Per far fronte al bisogno di elevati quantitativi di potassio, il pomodoro ha sviluppato un meccanismo efficiente per l’acquisizione di potassio che si svolge nella zona delle radici (Chen e Gabelman 2000, Rubio et al., 2006). Tra i diversi tipi di pomodoro quello maturo è tra più ricchi di potassio. 

Un aspetto negativo dei pomodori è nell’utilizzo di pesticidi per la coltivazione; in America fanno parte di una lista di prodotti ad alto rischio chiamata “la sporca dozzina”. Questo frutto va quindi lavato molto bene e quando possibile si dovrebbe optare per il biologico.

Licopene – Nel 1999, durante la riunione dell’American Association for Cancer Research, il ricercatore Kucuk O. et al, ha presentato la sua ricerca dal titolo “Lycopene supplementation in men with localized prostate cancer modulates grade and volume of prostatic intraepithelial neoplasia and tumor, level of serum PSA and biomarkers of cell growth, differentiation and apoptosis”. In questo studio è stata dimostrata una più stratta correlazione tra licopene e cancro alla prostata.
Il licopene protegge contro il cancro attivando specifici enzimi che stimolano l’attività di un gene (luciferase). Lo studio ha inoltre scoperto che altre sostanze fitochimiche, principalmente carotenoidi e flavonoli, agiscono in combinazione con il licopene per offrire ulteriori benefici da questo ortaggio.

Seno – Le donne in post-menopausa sono ad alto rischio di sviluppare il cancro al seno. Questo importante studio ha dimostrato che una dieta ricca di pomodori può ridurre questo rischio. I ricercatori che hanno condotto lo studio, guidati da Adana Llanos della Rutgers University, sostengono che nelle donne in post-menopausa il rischio di cancro al seno aumenta in relazione all’aumento dell’indice di massa corporea (BMI). Questo studio suggerisce che il rischio può essere ridotto apportando modifiche alla dieta.

– Lo studio. I ricercatori hanno analizzato 70 donne in post-menopausa, per 20 settimane. Nelle prime 10 settimane, le donne hanno seguito una dieta ricca di pomodori, comportando, quindi, un apporto minimo di 25 mg di licopene ogni giorno. Nelle ultime 10 settimane, le donne hanno condotto una dieta ricca di soia, con un apporto di almeno 40 g di proteine ​​della soia ogni giorno. A tutte le donne della sperimentazione è stato chiesto di astenersi, due settimane prima di ogni dieta, dal mangiare qualsiasi prodotto a base di soia o derivati ​​del pomodoro.

– I risultati. I risultati dello studio hanno rivelato che quando le donne hanno seguito la dieta ricca di pomodoro, hanno mostrato un aumento del 9% di adiponectina, un ormone che regola i livelli di grassi e zuccheri nel sangue. Tuttavia, quando le donne hanno seguito la dieta ricca di soia, ciò ha portato ad una riduzione dei livelli di adiponectina (bassi livelli di adiponectina possono aumentare il rischio di obesità e insulino-resistenza).

– Le conclusioni di Adana Llano puntano sui vantaggi di mangiare elevate quantità di pomodori e derivati, anche se il consumo è relativo ad un breve periodo, poi aggiunge: “Mangiare frutta e verdura, che sono ricchi di nutrienti essenziali, vitamine, minerali e sostanze fitochimiche come il licopene, comporta vantaggi significativi. Sulla base di questi dati, riteniamo che il consumo regolare di porzioni raccomandate di frutta e verdura, potrebbe promuovere la prevenzione del cancro al seno in una popolazione a rischio” [6].

Polmone – Un importante studio condotto su 14.000 americani maschi e 3.000 norvegesi maschi, che mangiavano pomodori più di 14 volte al mese invece che meno di una volta, ha dimostrato di ridurre notevolmente la probabilità di insorgenza del cancro del polmone.

Stomaco e prostata – Popolazioni che fanno grande uso di pomodori (Hawaii, penisola sorrentina, norvegesi) sembrano riportare meno casi di tumore allo stomaco e alla prostata, purché sia mangiato crudo.

Appendicite – Un altro ampio studio condotto nel Galles ha evidenziato l’azione protettiva del pomodoro nel prevenire l’appendicite acuta.

Virus – Troviamo nel pomodoro un’interessante molecola chiamata tomatina, considerata un antibiotico naturale in grado di contrastare la Candida albicans.

Costipazione – Mangiare pomodori, molto ricchi di acqua e fibre, può aiutare l’idratazione e sostenere i normali movimenti intestinali. La fibra aggiunge volume alle feci ed è utile per ridurre la stitichezza, per queste ragioni i pomodori sono anche noti per le proprietà lassative.

References

1. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24.

2. Carnovale E & Miuccio F (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.

3. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1991). Vegetables, herbs & Spices. The fifth supplement to McCance & Widdowson’s The Composition of Foods (4th edition). Royal Society of Chemistry. Ministry of Agricolture, Fishering and Foods.

4. INRAN – Tabelle di composizione degli alimenti: Unità di Chimica degli Alimenti.

5. Simopoulos A.P., Normanna H.A., Gillaspy J.E. “Portulaca nella nutrizione umana e le sue potenzialità per l’agricoltura mondiale” Mondo Rev Nutr Diet 77; 1995.

6. Adana Llanos, PhD, MPH et al. “Effects of Tomato and Soy on Serum Adipokine Concentrations in Postmenopausal Women at Increased Breast Cancer Risk: A Cross-over Dietary Intervention Trial” Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, December 2013.

7. Harnly, J. M., Doherty, R., Beecher, G. R., Holden, J. M., Haytowitz, D. B., and Bhagwat, S., and Gebhardt S. “Flavonoid content of U.S. fruits, vegetables, and nuts” – 2006 J. Agric. Food Chem. 54.

8. Nutrient Data Laboratory, ARS, USDA “National Food and Nutrient Analysis Program Wave 5d” – 2001 Beltsville MD.

9. Harold C. Passam, Ioannis C. Karapanos, Penelope J. Bebeli, Dimitrios Savvas, A Review of Recent Research on Tomato Nutrition, Breeding and Post-Harvest Technology with Reference to Fruit Quality. – The European Journal of Plant Science and Biotechnology 2007.

“La scoperta del pomodoro ha rappresentato, nella storia dell’alimentazione, quello che, per lo sviluppo della coscienza sociale, è stata la rivoluzione francese”.

Luciano De Crescenzo.

Attività Antiossidante
415*
*J.Agric. Food. Chem. 52 – (2004)
Origini

Frutto originario del Perù, in particolare nella Cordigliera Andina.
Il termine tomatl (tomato in inglese) origina dall’azteco xitomatl, che significa grande tomatl. Sembra che fu questa la pianta che fu importata in Europa, ma la tomatl si riferiva ad un’altra pianta, più piccola (oggi chiamata Tomatillo). Gli Spagnoli le chiamarono entrambi tomate dando così origine alla confusione tra le due specie.
Il pomodoro fu scoperto nella prima metà del Cinquecento dai Conquistadores spagnoli, che, approdando in America, scoprirono questo straordinario frutto rosso.
Coltivato in Italia e in Spagna dal 1530.

Antiche tradizioni
Nel XVIII sec. in Europa il pomodoro veniva considerato un afrodisiaco.
Particolarità

Nel 1820 l’americano Robert J.Johnson mangia un “tomato” in pubblico, sui gradini del palazzo di giustizia di Salem (N.Y.), tra i concittadini allibiti che credono di assistere a un suicidio. Infatti fino a 200 anni fa negli Stati Uniti si pensava che fossero velenosi.
Uno studio su 14.000 maschi statunitensi e 3000 norvegesi ha dimostrato sorprendenti proprietà preventive del pomodoro sul tumore al polmone.
Il licopene, un carotenoide contenuto in grande quantiità nel pomodoro, è considerato uno degli antiossidanti più potenti presenti in natura.

Le altre verdure

POMODORO ultima modifica: 2018-06-04T16:57:00+00:00 da Staff mio benessere

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