La Pesca

PESCA | PEACHES

PRUNUS PERSICA
Pesca valori nutrizionali:
Acidi grassi: linoleico [1,3], linolenico
Acidi organici: malico, tartarico, citrico
Aminoacidi: acido aspartico [1], glutammico, alanina, arginina, cisteina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, prolina, serina, tirosina, treonina, valina
Fibre pectine
Terpeni
Betaina [1,10]
Flavonoidi
Flavon-3-oli: catechine [1], gallato di epigallocatechina [1], epicatechina [1], gallocatechina [1]
Proantocianidine [1,7,8]
Antocianidine: pelargonidina [1,6,7], cianidina [1,9,11,12]
Antiossidanti: glutatione
Minerali e oligoelementi: calcio [1,2] ferro, fosforo [1,2], fluoro, magnesio [1], manganese, potassio [1,2], rame, zinco
Vitamine e antiossidanti: A [1], B1, B2, B3 [1,2], B5, B6, beta carotene, beta criptoxantina [1], C [1,2], E, K [1], colina, folati [3], luteina+zeaxantina
N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.
Pesca proprietà:
Alcalinizzante
Depurativa
Lassativa (media)
Diuretica
Energetica
Stimolante epatico
Stomachica

Pesca la ricerca scientifica:

La pesca è un frutto oltre che buonissimo ricchissimo di proprietà e molecole di grade interesse per la nostra salute, in Cina è da sempre considerato il frutto della longevità.

Obesità – Secondo uno studio del Texas, le pesche hanno dimostrato di tenere lontane le malattie legate all’obesità come il diabete, la sindrome metabolica e le malattie cardiovascolari, lo studio comprendeva prugne e nettarine.

Lo studio ha analizzato molecole chiamate fenolici con proprietà anti-obesità e anti-infiammatorie, in grado anche di ridurre il colesterolo cattivo (LDL).

I gruppi fenolici individuati in questi frutti sono: antociani, acidi clorogenici, quercetine e catechine. Grazie alla loro sinergia è possibile combattere alcune malattie legate all’obesità.

Pelle – La vitamina C, potente antiossidante, contenuta nella sua forma naturale nelle pesche, può ridurre le rughe, migliorare la struttura generale della pelle e proteggere dai danni che la pelle subisce dal sole. La vitamina C agisce anche sulla formazione del collagene.

cuore – La pesca contiene buone quantità di fibra, potassio, vitamina C e colina, tutti nutrienti fondamentali per la salute del cuore. Un aumento dell’assunzione di potassio insieme ad una diminuzione dell’apporto di sodio è il più importante cambiamento nella dieta che una persona può fare per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, secondo il dottor Mark Houston, professore associato di medicina presso la Vanderbilt Medical School e direttore dell’Istituto di ipertensione dell’Ospedale St. Thomas nel Tennessee. [13]

In uno studio presso la Vanderbilt Medical School, i soggetti che consumavano 4000 mg di potassio al giorno avevano un rischio inferiore del 49% di morte per cardiopatia ischemica rispetto a quelli che consumavano meno potassio (circa 1000 mg al giorno).

References

1. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24.

2. Carnovale E & Miuccio F (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.

3. Gebhardt SE, Cutrufelli R, Matthews RH (1990). Composition of foods: fruits and fruit juices. USDA Agricolture Handbook No. 8-9.*

4. Fidanza F & Versiglioni N (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto di Scienza dell’Alimentazione. Università degli Studi di Perugia. Ed. Idelson, Napoli.

5. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1992). Fruits and Nuts. The first supplement to McCance and Widdowson’s The Composition of Foods (5th edition). Royal Society of Chemistry and Ministry of Agricolture, Fisheries and Foods.

6. Piironen V, Syvaoja EL, Varo P, Salminen K, Koivistoinen P (1986): Tocopherols and tocotrienols in Finnish foods: vegetables, fruits and berries. J. Agric. Food Chem. 34,742-6.

7. de Pascual-Teresa, S., Santos-Buelga, C., and Rivas-Gonzalo, J.C. “Quantitative analysis of flavan-3-ols in Spanish foodstuffs and beverages” – 2000 J. Agric. Food Chem. 48.

8. Gu, L., Kelm, M.A., Hammerstone, J.F., Beecher, G., Holden, J., Haytowitz, D., Gebhardt, S., and Prior, R.L. “Concentrations of proanthocyanidins in common foods and estimations of normal consumption” – 2004 J. Nutr. 134.

9. Tomas-Barberan, F.A., Gil, M.I., Cremin, P., Waterhouse, A.L., Hess-Pierce, B., and Kader, A.A. “HPLC-DAD-ESIMS analysis of phenolic compounds in nectarines, peaches, and plums” 2001 J. Agric. Food Chem. 49   pp.4748-4760.

10. Nutrient Data Laboratory, ARS, USDA “National Food and Nutrient Analysis Program Wave 4e” – 2001  Beltsville MD.

11. Harnly, J. M., Doherty, R., Beecher, G. R., Holden, J. M., Haytowitz, D. B., and Bhagwat, S., and Gebhardt S. “Flavonoid content of U.S. fruits, vegetables, and nuts” – 2006 J. Agric. Food Chem. 54.

12. Wu, X., Beecher, G. R., Holden, J. M., Haytowitz, D. B., Gebhardt, S. E., and Prior, R. L. “Concentrations of anthocyanins in common foods in the United States and estimation of normal consumption” – 2006 J. Agric. Food Chem. 54.

13. Antinoro, L. Increasing dietary potassium – find out why most people need to consume more of this mineral. Today’s Dietitian, 14(12), 50.

Attività Antiossidante
1826*
*J.Agric. Food. Chem. 52 – (2004)
Origini
La pianta della pesche ha origini antichissime in Cina in cui è coltivato da più di 5000 anni.
In Egitto, le pesche erano considerate sacre da Arpocrate, dio del silenzio e dell’infanzia, e ancora oggi, le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche per la loro morbidezza e carnosità.
Letteratura latina ci racconta che le pesche furono introdotte in Italia, e precisamente a Roma, nel I secolo dopo Cristo.
Antiche tradizioni

Per i cinesi il Prunus Persica è un simbolo di longevità e immortalità. A testimonianza del fatto che in Cina la Pesca è simbolo di vita eterna troviamo la presenza, in alcune tombe cinesi, di ciotole contenenti pesche poste in prossimità del defunto come segno di buon auspicio.

Particolarità
La pesca è un frutto molto digeribile e per questo la sua assunzione è indicata nelle donne in gravidanza.
Non contenendo glutine, le pesche possono adattarsi alle persone che soffrono di celiachia.
Il nome “percoca” deriva dal latino praecoquus, cioè frutto precoce.
PESCA ultima modifica: 2018-06-04T16:53:06+00:00 da Staff mio benessere

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