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Papaya

Papaya | Paw Paw

Papaya valori nutrizionali:

  • Acidi grassi: oleico, linolenico [1, 3]linoleico [1], oleico, laurico, miristico, palmitico, stearico
  • Acidi organici: citrico, malico, butanoico, acetoglutarico
  • Aminoacidi: arginina, fenilalanina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano, valina
  • Fibre: pectine [2]
  • Glucosidi: carposide
  • Enzimi: Papaina, papaiapeptidasi, Chimopapaina A-B, Caricaina, Carpaina
  • Altri componenti
  • Minerali e oligoelementi: calcio [3]ferro [2]fosforo [3] magnesio [1]potassio [2], rame, selenio, sodio, zinco
  • Vitamine e antiossidanti: [1], B1, B2, B3 [1, 2]B5 [1], B6, B12[?], [3][1], acido folico, alfa carotene, beta carotene [1]beta criptoxantina [1][1]folati (FDE) [1], licopene, luteina + zeaxantina [1]

N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.

Papaya proprietà:

  • Antiossidante
  • Antinfettivo (intestinale)
  • Anticancro
  • Energetico
  • Digestivo
  • Diuretico
  • Lassativo
  • Immunostimolante
  • Nutritivo

Papaya la ricerca scientifica:

Digestione – La papaya contiene la papaina, un’enzima molto efficace dalle notevoli proprietà: facilita la digestione delle proteine e riduce l’acidosi, la sua attività è molto forte dopo i pasti, soprattutto ricchi di proteine, carboidrati semplici e grassi insaturi.

Intestino – La papaya ha proprietà antisettiche a livello del tratto intestinale, migliorando l’assimilazione del cibo e un effetto benefico su tutto il tratto gastrointestinale, grazie alla presenza di pectine (fibre) svolge anche un’azione di regolarizzazione delle funzioni intestinali.

HGB – E’ importante la proprietà di scindere le proteine nell’amminoacido essenziale arginina, che favorisce la produzione dell’ormone della crescita (HGB) secreto dall’ipotalamo, questo ormone favorisce il rinnovamento cellulare.

Antibatterico – Una particolare sostanza contenuta nella carica papaya ha mostrato spiccate proprietà antibatteriche. Lo ha dimostrato uno studio condotto dal Dr. Emeruwa su sostanze estratte dal parti del frutto (epicarpo, endocarpo, semi e foglie) che si sono dimostrate molto efficaci come antibatterici contro lo Staphylococcus aureus, il Bacillus cereus, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa e Shigella flexneri. La concentrazione della sostanza era modesta (0,2-0,3 mg/ml) per i batteri gram-positivi e grandi (1,5-4 mg/ml) per i batteri gram-negativi. La sostanza con proprietà battericida ha mostrato le proprietà di una proteina [4].

Cancro  – Grazie ai test di laboratorio, i ricercatori hanno scoperto che la papaya è stata in grado di rallentare la crescita e la moltiplicazione delle cellule tumorali nel caso di cancro alla cervice, alla mammella, al fegato, ai polmoni e al pancreas. Alcune sostanze della papaya agiscono di stimolo nella produzione di specifiche citochine infiammatorie Th-1, e il fattore di crescita TNF-α. L’attività del sistema immunitario è stata stimolata senza andare in contro a controindicazioni o tossicità. Dallo studio emerge ancora una volta una conferma sulle proprietà antinfiammatorie della papaya e di prevenzione sulle patologie auto-immuni [5].

Referenze

  1. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24.
  2. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1992). Fruits and Nuts. The first supplement to McCance and Widdowson’s The Composition of Foods (5th edition). Royal Society of Chemistry and Ministry of Agricolture, Fisheries and Foods.
  3. Gebhardt SE, Cutrufelli R, Matthews RH (1990). Composition of foods: fruits and fruit juices. USDA Agricolture Handbook No. 8-9.*
  4. Emeruwa AC. “Antibacterial substance from Carica papaya fruit extract” Journal of Natural Products – American Chemical Society Publications 1982;45(2).
  5. Noriko Otsukia, Nam H. Dangb, Emi Kumagaia, Akira Kondoc, Satoshi Iwataa, Chikao Morimotoa. “Aqueous extract of Carica papaya leaves exhibits anti-tumor activity and immunomodulatory effects” – Journal of Ethnopharmacology V.127, Issue 3, February 2010.

Immagine della Papaya

Papaya


AVVERTENZE

 

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Carica papaya

Miscellanea:

Attività Antiossidante
300*
*U.S. Department of Agriculture (Database ORAC 2010)

Origini
→ La sua provenienza è ancora incerta, alcuni testi sostengono che provenga dalla Malesia, altri dal Messico.

Antiche tradizioni
→ Notizie storiche raccontano che i Maya utilizzavano il lattice, il succo e germogli nella loro medicina per curare vesciche, verruche ustioni e anche masse tumorali.
→ I Brasiliani con il succo di papaya preparano uno sciroppo sedativo.

Particolarità
→ Il primo a descrivere la Papaya fu il cronista spagnolo De Oviedo nel 1526 durante spedizioni dirette verso il nuovo continente.
→ E' anche chiamata "albero dei meloni" a causa della forma ovale che richiama quella dei meloni.
→ Vasco de Gama chiamò la pianta della Papaya come "L'albero d'oro, della eterna giovinezza".
→ Cristoforo Colombo notò come i gli abitanti dei Caraibi pur mangiando molta carne e pesce non soffrivano di indigestione, il segreto era nel mangiare dopo i pasti Papaya non matura.

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