Go to Top

Mirtillo nero

Mirtillo nero | Blueberries

Mirtillo nero valori nutrizionali:

  • Acidi grassi: linoleico ω-3 [5], linolenico ω-6 [5], oleico ω-9
  • Acidi organici: citrico, malico, ossalico, tartarico, benzoico, idrocinnamico, fenolico
  • Aminoacidi: [2] aspartico, glutammico, arginina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano, valina
  • Fibre: pectine
  • Polifenoli [10]
  • Flavonoidi
  • Flavoni: luteolina [12, 16]
  • Flavonoli: kaempferol [17,19], miricetina [12, 17, 18, 19], quercetina [17, 18, 19]
  • Flavan-3-oli: catechine [12, 14, 15], gallato di epigallocatechina [12, 14, 15], epicatechina [12, 14, 15], gallocatechina [12, 14, 15]
  • Proantocianidine [15, 20]
  • Antocianidine: mirtillina A, mirtillina B, cianidina [12, 13], petunidina [11, 12, 13], malvidina [11, 12, 13], delfinidina [11, 12, 13], pelargonidina
  • Terpeni: tannini
  • Fenoli: acido ellagico
  • Altri componenti: glicosidi, betaina [9]
  • Minerali e oligoelementi: calcio [4, 6, 9], ferro [4, 6], fosforo [4, 6, 9], magnesio [9], manganese [9]potassio [4, 6, 9], rame [9], selenio [9], zinco [4]
  • Vitamine e antiossidanti: A [9], B1, B2, B3, B5, C [4, 9], E [9], K [9], beta carotene [4], caroteni [9], colina, folati [4, 9]acido folico (FDE) [9]luteina + zeaxantina [9]

N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.

Mirtillo nero proprietà:

  • Antiossidante
  • Antidiarroico
  • Antirachitica
  • Anticolitico
  • Antidiabetico
  • Antivirale
  • Antibatterico
  • Digestivo
  • Diuretico
  • Depurativo sanguigno
  • Favorisce il microcircolo
  • Protegge e rigenera la porpora retinica
  • Lassativo
  • Protettore gastrico
  • Protettore pareti vascolari
  • Stomachico
  • Tonico muscolare

Mirtillo nero la ricerca scientifica:

Antocianosidi – Gli antocianosidi rafforzano il tessuto connettivo dei vasi sanguigni, ne migliorano l’elasticità, dimostrano una forte azione antiemorragica e di protezione dei lipidi dall’ossidazione causata dai radicali liberi.

Biodisponibilità – Uno studio canadese ha indagato sulla reale capacità dell’organismo di assorbire gli antociani glicosilati. Nel presente studio, l’assorbimento di antociani negli esseri umani è stato studiato in seguito al consumo di un pasto ad alto contenuto di grassi con una polvere liofilizzata di mirtillo contenente 25 antocianine. Diciannove dei 25 antociani presenti nei mirtilli sono stati rilevati nel siero del sangue umano. Inoltre, la comparsa di antocianine nel siero è stato direttamente correlato all’aumento della capacità antiossidante misurata in (ORAC). Lo studio ha dimostrato che il regolare consumo di mirtilli, e dei suoi antociani, può essere associato ad un aumento delle barriere antiossidanti nell’uomo [1].

Retina – Gli antocianosidi si sono dimostrati, in diversi studi, in grado di intervenire nei delicati meccanismi della visione, in particolare accellerano la rigenerazione della porpora retinica, con una diminuzione della permeabilità capillare e riducendo la formazione di microemorragie fortemente letali a seguito dell’irrorazione della retina [2, 3].

DMS – E’ in fase di studio l’effetto del mirtillo nero neri sui pazienti affetti da DMS. I ricercatori sono convinti che i benefici dovuti ad una maggiore irrorazione retinica e del miglioramento della visione notturna, conducano a pensare che questi benefici possano migliorare, anche se indirettamente, le condizioni dei pazienti con DMS.

Antibatterici – Studi di laboratorio ancora in corso hanno dimostrato una particolare efficacia del decotto di bacche di mirtilli nell’inattivare  culture di bacilli tra cui Bacillus enteridis, Bacterium coli, Eberth (bacilli del tifo),  in meno di 24h.

Ischemia – Ricercatori canadesi hanno effettuato uno studio in laboratorio per valutare il grado di protezione del mirtillo nero nell’ischemia cerebrale indotta. Nel gruppo di controllo i ratti che hanno subito l’ischemia sono stati  40. Nel gruppo sperimentale i ratti trattati con dieta ricca di mirtillo sono stati solo 17. La neuroprotezione è stata osservata nelle regioni CA1 e CA2, CA3 ma non nella regione dell’ippocampo. Concludono i ricercatori dichiarando che il consumo di mirtilli nei ratti conferisce una protezione per il cervello contro i danni da ischemia [7].

Diabete – nel 2013 viene Pubblicato sul British Medical Journal un importante studio condotto dal Prof Qi Sun sulla relazione tra frutta e diabete tipo 2. Lo studio ha coinvolto 187.382 soggetti di cui il 6,5% (12.198) ha sviluppato questa malattia nel corso della ricerca. Lo studio ha dimostrato quanto segue: chi mangia mirtilli, mele e uva almeno tre volte la settimana mostra un rischio di ammalarsi di diabete tipo 2 ridotto del 26%. Secondo Qi Sun mirtilli, mele e uva si sono dimostrati più potenti rispetto ad altri frutti forse dovuto al contenuto in più di antocianine e polifenoli [8].

Referenze

  1. Food Research Program, Pacific Agri-Food Research Centre, Agriculture and Agri-Food Canada, Summerland, British Columbia, Canada. Mazza G, Kay CD, Cottrell T, Holub BJ. “Absorption of anthocyanins from blueberries and serum antioxidant status in human subjects”. Journal of Agricultural and Food Chemistry 2002: 50(26).
  2. Zadok D, Levy Y, Glovinsky Y. “The effect of anthocyanosides in a multiple oral dose on night vision. London, Eye 1999.
  3. Levy Y, Glovinsky Y. “The effect of anthocyanosides on night vision. London, Eye 1998.
  4. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1992). Fruits and Nuts. The first supplement to McCance and Widdowson’s The Composition of Foods (5th edition). Royal Society of Chemistry and Ministry of Agricolture, Fisheries and Foods.
  5. Gebhardt SE, Cutrufelli R, Matthews RH (1990). Composition of foods: fruits and fruit juices. USDA Agricolture Handbook No. 8-9.*
  6. INRAN – Tabelle di composizione degli alimenti: Unità di Chimica degli Alimenti.
  7. Sweeney MI, Kalt W, MacKinnon SL, Ashby J, Gottschall-Pass KT. “Feeding rats diets enriched in lowbush blueberries for six weeks decreases ischemia-induced brain damage.” Department of Biology, University of Prince Edward Island, Charlottetown, Canada. Nutritional Neuroscience 2002;5 (6).
  8. Isao Muraki, Fumiaki Imamura, JoAnn E Manson, Frank B Hu, Walter C Willett, Rob M van Dam, Qi Sun. “Fruit consumption and risk of type 2 diabetes: results from three prospective longitudinal cohort studies” British Medical Journal 2013;347:f5001.
  9. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24-27.
  10. A Scalbert “Identification of the 100 richest dietary sources of polyphenols: an application of the Phenol-Explorer database” – European Journal of Clinical Nutrition (2010) 64, S112–S120; doi:10.1038/ejcn.2010.221.
  11. Gao, L., and Mazza, G. “Quantitation and distribution of simple and acylated anthocyanins and other phenoics in blueberries” – 1994 J. Food Sci. 59.
  12. Harnly, J. M., Doherty, R., Beecher, G. R., Holden, J. M., Haytowitz, D. B., and Bhagwat, S., and Gebhardt S. “Flavonoid content of U.S. fruits, vegetables, and nuts” – 2006 J. Agric. Food Chem. 54.
  13. Netzel, M., Netzel, G., Tian, Q., Schwartz, S., and Konzak, I. “Sources of antioxidant activity in Australian native fruits. Identification and quantification of anthocyanins” – 2006 J. Agric. Food Chem. 54.
  14. Arts, I. C. W., van de Putte, B., and Hollman, P. C. H. “Catechin content of foods commonly consumed in the Netherlands. 1. Fruits, vegetables, staple foods and processed foods” – 2000 J. Agric. Food Chem. 48.
  15. de Pascual-Teresa, S., Santos-Buelga, C., & Rivas-Gonzalo, J.C. “Quantitative analysis of flavan-3-ols in Spanish foodstuffs and beverages” – 2000 J. Agric. Food Chem. 48.
  16. Franke, A.A., Custer, L.J., Arakaki, C., and Murphy, S.P. “Vitamin C and flavonoid levels of fruits and vegetables consumed in Hawaii” – 2004 J. Food Comp. Anal. 17.
  17. Wang, C. Y., Wang, S. Y., and Chen, C. “Increasing antioxidant activity and reducing decay of blueberries by essential oils” – 2008 J. Agric. Food Chem. 56.
  18. Wang, S. Y., Chen, H., Camp, M. J., and Ehlenfeldt, M. K. “Flavonoid constituents and their contribution to antioxidant activity in cultivars and hybrids of rabbiteye blueberry (Vaccinium ashei Reade)” – 2012 Food Chemistry 132.
  19. Zheng, W. and Wang, S.Y. “Oxygen radical absorbing capacity of phenolics in blueberries, cranberries, chokeberries, and lingonberries” – 2003 J. Agric. Food Chem. 51.
  20. Gu, L., Kelm, M.A., Hammerstone, J.F., Beecher, G., Holden, J., Haytowitz, D., Gebhardt, S., and Prior, R.L. “Concentrations of proanthocyanidins in common foods and estimations of normal consumption” – 2004 J. Nutr. 134.

il mirtillo nero

Mirtillo nero pianta


Le altre bacche


AVVERTENZE
email
Condividi questo postShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on Tumblr0Share on LinkedIn0Buffer this pageEmail this to someonePrint this page

Vaccinium myrtillus

Miscellanea:

Attività Antiossidante
13.427*
*J.Agric. Food. Chem. 52 - (2004)

Origini
Originaria della zona nord-orientale dell'America.

Antiche tradizioni
Gli indiani d’America avevano un vero e proprio culto per questo frutto, considerato un dono degli dei. Usavano l’infuso che veniva utilizzato come rilassante durante la gravidanza.

Particolarità
→ I botanici lo definiscono “infestante” per la sua generosa presenza e produzione.
→ Le capre sono ghiotte di questo frutto.

Il tuo Mi Piace aiuterà altre persone a conoscerci. Grazie!