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Melograno

Melograno | Pomegranate

Melograno valori nutrizionali:

  • Acidi grassi: linoleico ω-3 [3, 4], linolenico ω-6, oleico ω-9 [3, 4], laurico [4], miristico [4], palmitico [4], stearico [4]
  • Acidi organici: citrico, malico
  • Aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, glicina, isoleucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, valina
  • Fibre
  • Polifenoli
  • Flavonoidi
  • Antiossidanti
  • Proantocianidine [4]
  • Antociani
  • Fitosteroli: Stigmasterolo [4], Campesterolo [4]
  • Flavanoli: quercetina 
  • Fenoli: acido ellagico
  • Altri componenti: ellagitanini, punicalagina A+B, punicalina, punicosidi
  • Minerali e oligoelementi: ferro [1]potassio [1, 4], fosforo [1, 4], zinco [2], magnesio [4], rame [4], calcio [4]
  • Vitamine e antiossidanti: A, B1 [1], B2 [1], B3[1, 4], B5[4], B6 [4], C [1], D, E [3, 4], k [4], folati [3], ß-carotene (tr) [1], colina [4]

N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.

Melograno proprietà:

  • Antiossidante
  • Antitumorale
  • Antidiarroico
  • Antiparassita
  • Antisettico
  • Disintossicante
  • Ipotensivo
  • Sbiancante (pelle)
  • Tonicardico
  • Tenifugo
  • Astringente
  • Vermifugo

Melograno la ricerca scientifica:

Fin dall’antichità questo straordinario frutto è stato simbolo di abbondanza e longevità, ma non solo un simbolo, infatti le sue molteplici proprietà terapeutiche erano ben note e utilizzate. Le sua proprietà più importanti sono quelle che riguardano la presenza di potenti sostanze antitumorali, tra cui l’acido ellagico, la quercetina e altri flavonoidi che insieme interagiscono nella cura e nell’inibizione di vari tumori: prostata, pelle, polmoni, seno. Ma non finiscono qui le proprietà di questo straordinario frutto, altre recenti ricerche dimostrano che è in grado di ridurre: i livelli di stress ossidativo; i livelli di una proteina chemiotattica dei monociti, un messaggero chimico (chemochina) associata con i processi infiammatori nelle arterie; l’accumulo di grassi nel cuore e l’infiltrazione di macrofagi nel cuore; i livelli della proteina chemiotattica dei monociti e di fibrosi nel miocardio; l’ingrossamento cardiaco. Per queste proprietà e benefici si è valso il nome ed il merito di “frutto della medicina”, e oggi la medicina ufficiale non ha fatto altro che confermare tali straordinarie proprietà.

Pelle – Gli studi hanno dimostrato che l’acido ellagico può sopprimere la pigmentazione della pelle indotta dai raggi UV (quando applicato localmente o somministrato per via orale). Mineka Yoshimura e colleghi hanno dimostrato nel loro studio “Effetto inibitorio dell’acido ellagico del melograno sull’attività della tirosinasi e pigmentazione-UV indotta” (Bioscience, Biotechnology, Biochimica, 2005) che l’estratto di melograno ha proprietà sbiancanti per la pelle. Questo effetto è probabilmente dovuto dall’inibizione della proliferazione dei melanociti e dalla sintesi della melanina.

Prostata – Tra tutti gli studi che hanno interessato questo straordinario frutto uno in particolare suscita molto interesse tra i ricercatori e studiosi come dice il noto oncologo David Khayat, Pres.te dell’Istituto Nazionale dei tumori Francese, il quale scrive: “Questo (lo studio) meritava di essere raccontato perché pochi studi, in una situazione reale e di fronte a un tumore grave, hanno potuto dimostrare un’efficacia indiscutibile”. Lo studio ha coinvolto uomini colpiti dal cancro alla prostata e che avevano già subito un’operazione di esportazione e che stavano per sviluppare una recidiva dello stesso. Nella fase in cui il psa (Prostate Specific Antigen, il quale indica l’andamento della recidiva) di questi uomini era in crescita, i ricercatori li hanno monitorati per calcolare la velocità con cui si stava nuovamente sviluppando il loro tumore. In questa fase molto delicata i soggetti dello studio hanno iniziato a consumare il melograno (chiamata anche granatina) tutti i giorni nella loro dieta, e, con grande stupore, la progressione del tumore ha cominciato a rallentare in modo estremamente significativo! [13].

Antiossidante – Numerose ricerche sul melograno confermano, se consumata in discrete quantità, una forte azione di protezione da diversi tipi di cancro. Il suo contenuto di antiossidanti è molto elevato come lo è la loro azione di contrasto dei radicali liberi con una stima di 3/4 volte superiore al vino rosso e tè verde, come dimostrato da uno studio del 2000 [5, 6].

Cancro – Diversi studi hanno mostrato come il melograno sia in grado di bloccare la progressione delle cellule cancerose della prostata e di aumentare la loro morte cellulare, in particolare agendo su specifici fattori di crescita cellulari e dei loro recettori, uno di questi è l’IGF1 o somatomedina (insuline-like growth factor) [7, 8].

Seno – Sempre gli estratti di melograno si sono dimostrati efficaci nell’inibire un enzima chiave: l’aromatasi, responsabile della produzione di estrogeni in grado di aumentare la proliferazione di cellule cancerose al seno [9, 10].

Colon – Il melograno è al primo posto dei frutti vegetali per la sua attività antiproliferazione (dal 30 al 100%) delle cellule cancerose del colon coltivate in vitro [11].

Polmone – Uno studio condotto sui ratti con somministrazione orale di succo di melagarana, ha ridotto del 66% le dimensione del tumore al polmone, indotto con agenti chimici, dopo 8 mesi di trattamento, rispetto al gruppo di controllo che non ha assunto la melograno [12].

Cuore – Per la ricchezza di antiossidanti, polifenoli solubili, tannini, antociani e per l’attività antiaterosclerotica, i ricercatori hanno valutato possibili benefici del melograno in  pazienti colpiti da ischemica coronarica (CHD). Lo studio ha esaminato gli effeti del consumo quotidiano di succo di melograno per 3 mesi sulla sulla perfusione miocardica in 45 soggetti affetti da ischemia miocardicada. I gruppi sperimentali e di controllo hanno mostrato livelli simili di ischemia indotta da stress (SDS) al basale ( p > 0,05). Dopo 3 mesi, il grado di ischemia indotta da stress era diminuita nel gruppo melograno (SDS -0.8 +/- 2.7) ma aumentava nel gruppo di controllo (SDS 1.2 +/- 3.1 , p < 0,05 ). Concludono i ricercatori: il consumo quotidiano di succo di melograno può migliorare l’ischemia miocardica, indotta da stress, in pazienti affetti da malattia coronarica [14].

Aterosclerosi – Sono stati studiati gli effetti del succo di melograno in pazienti aterosclerotici con stenosi carotidea (CAS). Dieci pazienti hanno integrato succo di melograno per 1 anno e cinque di loro hanno continuato fino a 3 anni. Il consumo di melograno ha comportato una significativa riduzione dell’IMT (spessore dell’intima-media), fino al 30%, dopo 1 anno; lo stato basale ossidativo delle LDL nel siero si è ridotto del 90% dopo 12 mesi; lo stato antiossidante totale (TAS) è aumentato del 130 % dopo 1 anno di consumo; la pressione sanguigna sistolica è stata ridotta dopo 1 anno di consumo del 12 %; la perossidazione lipidica si è ridotta fino al 16 % dopo 3 anni di consumo. I risultati di questo studio suggeriscono che il consumo di succo di melograno in pazienti con CAS carotideo diminuisce, come la pressione sistolica. Questi effetti potrebbero essere correlati alle potenti caratteristiche antiossidanti dei polifenoli [15].

Antibatterico – L’olio estratto dai semi mostra una forte attività antibatterica verso stafilococchi, streptococchi e klebsielle [16].

Pressione sanguigna – Il succo di melograno possiede nella sua forma naturale l’enzima convertitore angiotensina [17] con proprietà inibitorie ed è un potenziatore dell’ossido nitrico [18], queste condizioni sono molto utili nell’abbassare la pressione sanguigna.

Diarrea – Il succo di melograno è astringente, e riduce alcune febbri.

Referenze

  1. Carnovale E & Miuccio F (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.
  2. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1992). Fruits and Nuts. The first supplement to McCance and Widdowson’s The Composition of Foods (5th edition). Royal Society of Chemistry and Ministry of Agricolture, Fisheries and Foods.
  3. Gebhardt SE, Cutrufelli R, Matthews RH (1990). Composition of foods: fruits and fruit juices. USDA Agricolture Handbook No. 8-9.*
  4. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24. 
  5. Seeram N.P. et al., “In vitro antiproliferative, apoptotic and antioxidant activities of punicalagin, ellagic acid and a total pomegranate tannin extract are enhanced in combination with other polyphenols as found in pomegranate juice.”, in The Journal of Nutritional Biochemistry, 2005, 16 (6), pp. 360-67.
  6. Gil M.I., Tomás-Barberán F.A., Hess-Pierce B., Holcroft D.M. e Kader A.A., “Antioxidant activity of pomegranate juice and its relationship with phenolic composition and processing.”, in Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2000, 48 (10), pp. 4581-89.
  7. Malik A., Afaq F., Sarfaraz S., Adhami V.M., Syed D.N. e Mukhtar H., “Pomegranate fruit juice for chemoprevention and chemotherapy of prostate cancer”, in Proceedings of the National Academy of Sciences, 2005, 102 (41), pp. 14813-18.
  8. Pantuck A.J., Leppert J.T., Zomorodian N., Aronson W., Hong J., Barnard R.J., Seeram N., Liker H., Wang H., Elashoff R., Heber D., Aviram M., Ignarro L. e Belldegrun A., “Phase II study of pomegranate juice for men with rising prostate-specific antigen following surgery or radiation for prostate cancer.” cit.
  9. Zhang Y., Seeram N.P., Heber D., Chen S. e Adams L.S., “Pomegranate ellagitannin-derived compounds exhibit antiproliferative and antiaromatase activity in breast cancer cells in vitro.”, in Cancer Prevention Research (Phila Pa), 2010, 3 (1), pp. 108-13.
  10. Khan G.N., Gorin M.A., Rosenthal D., Pan Q., Bao L.W., Wu Z.F., Newman R.A., Pawlus A.D., Yang R., Lansky E.P. e Merajver S.D., “Pomegranate fruit extract impairs invasion and motility in human breast cancer.”, in Integrative Cancer Therapies, 2009, 8 (3), pp. 242-53.
  11. Gil M.I., Tomás-Barberán E A., Hess-Pierce B., Holcroft D.M. e Kader A. A., “Antioxidant activity of pomegranate juice and its relationship with phenolic composition and processing.” cit.
  12. Khan N., Afaq E., Kweon M.H., Kim K. e Mukhtar H., “Oral consumption of pomegranate fruit extract inhibits growth and progression of primary lung tumors in mice.” cit.
  13. Pantuck A.J., Leppert J.T., Zomorodian N., Aronson W., Hong J., Barnard R.J., Seeram N., Liker H., Wang H., Elashoff R., Heber D., Aviram M., Ignarro L. e Belldegrun A., “Phase II study of pomegranate juice for men with rising prostate-specific antigen following surgery or radiation for prostate cancer.” cit.
  14. Sumner MD, Elliott-Eller M, Weidner G, Daubenmier JJ, Chew MH, Marlin R, Raisin CJ, Ornish D. “Effects of pomegranate juice consumption on myocardial perfusion in patients with coronary heart disease.” American Journal of Cardiology 2005 Sep 15; 96(6).
  15. Aviram M, Rosenblat M, Gaitini D, Nitecki S, Hoffman A, Dornfeld L, Volkova N, Presser D, Attias J, Liker H, Hayek T. “Pomegranate juice consumption for 3 years by patients with carotid artery stenosis reduces common carotid intima-media thickness, blood pressure and LDL oxidation.” Clinical Nutrition 2004 Jun; 23(3).
  16. Chopra et al.
  17. Mahalaxmi Mohan, Harshal Waghulde, Sanjay Kasture. “Effect of pomegranate juice on Angiotensin II-induced hypertension in diabetic Wistar rats” – Phytother Res. 2009.
  18. Filomena de Nigris, Maria Luisa Balestrieri, Sharon Williams-Ignarro, Francesco P D’Armiento, Carmela Fiorito, Louis J Ignarro, Claudio Napoli. “The influence of pomegranate fruit extract in comparison to regular pomegranate juice and seed oil on nitric oxide and arterial function in obese Zucker rats” – Nitric Oxide 2007 Aug ;17(1):50-4.

 

Immagine del melograno

Melograno

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Punica granatum

Miscellanea:

Attività Antiossidante
4479*
*U.S. Department of Agriculture (Database ORAC 2010)

Origini
→ Molto diffusa nel Mediterraneo, originaria della Persia e Afghanistan.

Antiche tradizioni
→ Le popolazioni antiche ritenevano che il melograno fosse la panacea di tutti i mali; per questo si utilizzavano tutte le parti della pianta, dalle radici ai fiori, per la cura di numerose malattie.
→ In epoca romana le spose di Roma erano solite intrecciare i propri capelli con rametti di melograno, come simbolo di buon auspicio e fertilità.
→ Antiche tradizioni in India parlano di potenti proprietà di questo frutto nel combattere la sterilità.

Particolarità
→ Per i Greci l'albero del melograno nacque dal sangue di Bacco “scosso” dalla passione verso Venere.
→ Lo cita la Bibbia come frutto dei “chicchi buoni”.
→ Il nome melograno deriva dal latino "malum" che significa mela, e da "granatum" che significa "con semi"; in inglese antico era chiamato "Apple of Grenada" cioè mela di Granada. Infatti la città spagnola di Granada, ha nel suo stemma un melograno.

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