La Ciliegia

CILIEGIA | CHERRIES

PRUNUS AVIUM
Ciliegia valori nutrizionali:
Acidi grassi: linoleico ω-3 [3,5], linolenico ω-6 [3,5], oleico ω-9
Acidi organici: citrico, malico, ossalico, succinico, tartarico
Aminoacidi: acido aspartico, glutammico, arginina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, valina
Fibre
Polifenoli
Flavonoidi: biflani
Antociani
Flavonoli: kaempferol [3,8], miricetina [3,8], quercetina [3,8]
Altri componenti: Betaina [3,10], melatonina [11] 
Minerali e oligoelementi: calcio [1,3], cobalto, ferro [1,3], fluoro [3,9], fosforo [1,3], magnesio [3], manganese, potassio [1,3], rame [3], zinco [3,4], selenio [3], zolfo
Vitamine e antiossidanti: A [3], B1 [1, 3], B2 [1,3], B3 [1,3], B5 [1,3], B6, C [1,3], E [2,3], folati [2,3], k, beta carotene [1,3,10], retinolo eq. [1], colina [3], luteina + zeaxantina [3,10]


N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.
Ciliegia proprietà:
Antiossidante
Antireumatico
Antinfettivo
Antibatterico
Antianemica
Anticolesterolo
Diuretico
Depurativo
Disintossicante
Fungicida
Immunostimolante
Lassativa
Regolatore epatico
Rinfrescante
Rimineralizzante
Sedativo nervino
Ciliegia la ricerca scientifica:

La ricerca scientifica sulle ciliegie vanta numerosi studi per indagare sui benefici di questo meraviglioso frutto rosso; basti pensare alle oltre 50 ricerche per studiare i benefici delle ciliegie nella riduzione dei fattori di rischio per diabete e malattie cardiovascolari. Altre indagini sono state avviate sulle capacità antinfiammatorie delle ciliegie con oltre 15 studi, sulla riduzione dello stress ossidativo, 10 studi, sull’artrite, stress, ansia, memoria e funzioni cognitive.

La ciliegia è un alimento denso e nutriente con un contenuto calorico estremamente basso e con una ricchezza di importanti nutrienti e componenti bioattivi tra cui molte fibre, polifenoli [12], carotenoidi, vitamina C e potassio [12], le ciliegie sono anche una buona fonte di triptofano, serotonina e melatonina [13]. L’alto contenuto di antiossidanti degli estratti di acerola rende questo frutto, secondo il ricercatore Filgueiras, interessante nella prevenzione delle malattie legate all’età come l’ipertensione e il cancro (Filgueiras et al., 2007).

La ciliegia Acerola è un frutto tropicale esotico con alto contenuto di acido ascorbico e antociani. Mostra anche proprietà anti-fungine (de Assis et al., 2008). la ciliegia completamente matura contiene il più alto contenuto di vitamina C di tutti i frutti, da 1.000 a 2.000 mg.

Sport – La corsa a lunga distanza causa dolori e problemi muscolari con conseguente infiammazione e indebolimento fisico muscolare. Le ciliegie acide, ricche di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, possono avere un effetto protettivo per ridurre il danno muscolare e il dolore durante l’esercizio fisico intenso. Gli autori di questo studio, Department of Medicine, Oregon Health & Science University, Portland, e del Department of Orthopedics, Oregon Health & Science University, Portland, hanno studiato gli effetti già conosciuti del succo di amarena, rispetto ad una bevanda placebo, sul dolore dei corridori durante una staffetta a lunga distanza.

– Entrambi i gruppi hanno riportato un aumento del dolore dopo la gara, ma il gruppo che ha bevuto del succo di ciliegia ha riportato un aumento significativamente minore del dolore rispetto al gruppo placebo, loro stessi hanno attribuito la riduzione del dolore al succo di ciliegia [14]. 

Cancro orale – In uno studio sono state estratte alcune sostanze organiche da ciliegie che hanno mostrato un’attività citotossica elevata contro linee cellulari tumorali quali il carcinoma a cellule squamose orali umane (HSC-2) e il carcinoma sottomandibolare umano (HSG). L’attività citotossica specifica del tumore e l’attività di inversione dell’MDR della ciliegia di barbados (genere acerola malpighia) possono suggerire la sua possibile applicazione per la terapia del cancro [15].

Pelle – Questo studio fa luce sui fattori protettivi del succo di ciliegie sulla pelle sottoposta a ultravioletti. I ricercatori hanno esaminato gli effetti dell’assunzione di succo di ciliegia sulla pelle danneggiata da UVB (ultravioletti B) di topi senza pelo. Nel presente studio è stato dimostrato che l’assunzione di succo di ciliegia sopprime l’eccessiva pigmentazione della pelle indotta da UVB rispetto alla stessa quantità di assunzione di acido ascorbico [16].

– Questa ricerca indica che l’assunzione di succo di ciliegia è efficace nel sopprimere la pigmentazione cutanea indotta da UVB inibendo i geni correlati alla melanogenesi (accumulo di melanina da parte dei melanociti che avviene sotto stimolo della luce solare).

References

1. Carnovale E & Miuccio F (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.

2. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1992). Fruits and Nuts. The first supplement to McCance and Widdowson’s The Composition of Foods (5th edition). Royal Society of Chemistry and Ministry of Agricolture, Fisheries and Foods.

3. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24.

4. Fidanza F & Versiglioni N (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto di Scienza dell’Alimentazione. Università degli Studi di Perugia. Ed. Idelson, Napoli.

5. Gebhardt SE, Cutrufelli R, Matthews RH (1990). Composition of foods: fruits and fruit juices. USDA Agricolture Handbook No. 8-9.*

6. de Brito, E. S., de Araújo, M. C. P., Alves, R. E., Carkeet, C., Clevidence, B. A., and Novotny, J. A. “Anthocyanins present in selected tropical fruits: Acerola, Jambolão, Jussara, and Guajiru” – 2007 J. Agric. Food Chem. 55.

7. Ancos, B. de, Gonzalez, E., and Cano, M. P. “Differentiation of raspberry varieties according to anthocyanin composition” – 1999 Z. Lebensm Unters Forsch A 208.

8. Ribani, H. F., Huber, L. S., and Ridriguez-Amaya, D. B. “Flavonols in fresh and processed Brazilian fruits” – 2009 J. Food Comp. Anal. 22.

9. Robert Ophaug “Fluoride, Unpublished – Ophaug” – Microdiffision.

10. Nutrient Data Laboratory, ARS, USDA National Food and Nutrient Analysis Program Wave 4e. – 2001 Beltsville MD.

11. 29. Zhao Y., Tan D.X., Lei Q., Chen H., Wang L., Li Q.T., Gao Y., Kong J. Melatonin and its potential biological functions in the fruits of sweet cherry. J. Pineal Res. 2013;55:79–88.

12. McCune L.M., Kubota C., Stendell-Hollis N.R., Thomson C.A. Cherries and health: A review. Crit. Rev. Food Sci. Nutr. 2011;51:1–12.

13. Garrido M., Espino J., Toribio-Delgado A.F., Cubero J., Maynar-Marino J.I., Barriga C., Paredes S.D., Rodriguez A.B. A jerte valley cherry-based product as a supply of tryptophan. Int. J. Tryptophan Res. 2012;5:9–14.

14. E. T Perrier, D. L Elliot, and J. C. Chesnutt, K. S. Kuehl, Efficacy of tart cherry juice in reducing muscle pain during running: a randomized controlled trial. J Int Soc Sports Nutr. 2010; 7: 17.

15. Motohashi N, Wakabayashi H, Kurihara T, Fukushima H, Yamada T, Kawase M, Sohara Y, Tani S, Shirataki Y, Sakagami H, Satoh K, Nakashima H, Molnár A, Spengler G, Gyémánt N, Ugocsai K, Molnár J. Biological activity of barbados cherry (acerola fruits, fruit of Malpighia emarginata DC) extracts and fractions. Phytother Res. 2004 Mar;18(3):212-23.

16. Y. Sato, E. Uchida, H. Aoki, T. Hanamura, K. Nagamine, H. Kato, T. Koizumi, A. Ishigami Acerola (Malpighia emarginata DC.) Juice Intake Suppresses UVB-Induced Skin Pigmentation in SMP30/GNL Knockout Hairless Mice. PLoS ONE 12(1): e0170438. doi:10.1371/journal.

Attività Antiossidante
4873*
*J.Agric. Food. Chem. 52 – (2004)
Origini
Si coltivano in tutto il mondo ma non se ne conosce con certezza l’origine. Alcuni indicano le regioni dell’Asia Minore e della Persia, perché il nome “ciliegia”, che deriva dal greco “Kérasos”, cioè cerasa, ricorda una città della Turchia Cerasunte. Si racconta che fu Lucio Licino Lucullo a importare a Roma i primi alberi da questa città.
Antiche tradizioni
La prima testimonianza della presenza in Italia risale al II secolo a.C., dovuta a Varrone che ne illustrò i procediemnti di innesto.
Molto spesso si dice delle ciliegie che siano un frutto “luculliano”, questo perché furono introdotte in Italia da Lucullo. Infatti, da nord a sud dell’Italia, la ciliegia è indicata in molti dialetti col termine cerasa che deriva dal latino “cerasum” che significa appunto ciliegia.
Particolarità
La ciliegia Acerola è nota in Europa come “la Ciliegia Amazzonica” per il caratteristico colore rosso.
Mangiare ogni giorno 250 gr ca. di ciliegie può abbassare notevolmente l’acido urico.
L’albero di ciliegio è parte integrante della tradizione giapponese, il suo fiore è il suo simbolo nazionale.
In Sicilia si racconta che coloro che dichiareranno il proprio amore sotto un ciliegio, potranno godere della loro storia d’amore per sempre!
CILIEGIA ultima modifica: 2018-06-04T20:43:42+00:00 da Staff mio benessere

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