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Barbabietola

Barbabietola | Beet

Barbabietola valori nutrizionali:

  • Acidi grassi:  linoleico ω-3 [2], linolenico ω-6, oleico ω-9
  • Acidi organici
  • Aminoacidi: acido aspartico, acido glutammico [2], alanina, arginina, cistina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano, valina
  • Fibre
  • Flavonoidi
  • Flavonoidi: luteolina [2], quercetina [2]
  • Antocianodine
  • Probiotici: lactobacyllus acidophylus
  • Altri componenti: fitosteroli [2], betaina [2], saponine
  • Minerali e oligoelementi: bromocalcio [4], fosforo [4], ferro, litio, magnesio [4], manganese, rame, zolfo, potassio [4], rubidio, selenio, stronzio, zinco
  • Vitamine e antiossidanti: A [2], B1, B2, B3 [2, 3], B5, B6, [2, 3], E [tracce 3], folati [2, 3], K, beta carotene [2], colina [2]

N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.

Barbabietola proprietà:

  • Antiossidante
  • Antisettica
  • Antitumorale
  • Rilassante
  • Rimineralizzante
  • Antianemica
  • Rinfrescante
  • Energetica

Barnabietola la ricerca scientifica:

La barbabietola rossa è balzata agli onori della cronaca a seguito di studi di controllo condotti in Grecia nel 1983 e pubblicati sul “International Journal of Cancer” che dimostrarono le proprietà e gli effetti benefici che questo ortaggio poteva avere nel contrastare il tumore al colon [1]. Contiene betaina, donatore di gruppi metilici la quale svolge azione epatoprotettrice e lipotropa [5].

Bambini – Ulteriori ricerche sulla barbabietola rossa dimostrano ottime proprietà rinfrescanti e rimineralizzanti. L’abbondanza di saponine e sali minerali la rende indicata per i bambini deboli, i convalescenti e gli anemici, notevoli le sue proprietà depurative dell’organismo.

Capillari – Notevole la presenza di vitamina C; dell’acido folico che, in unione con la betaina, rinforza i vasi capillari contribuendo a mantenere in salute il sistema cardiocircolatorio e favorendo il microcircolo.

Infiammazioni – La barbabietola si dimostra anche utile nell’attenuare le infiammazioni  a carico dell’apparato digerente e protegge da alcune malattie del fegato.

Referenze

  1. Manousos O, Day NE, Trichopoulos D, et al. “Diet and colorectal cancer: a case control study in Greece” International Journal of Cancer 1983;32(1).
  2. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24.
  3. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1991). Vegetables, herbs & Spices. The fifth supplement to McCance & Widdowson’s The Composition of Foods (4th edition). Royal Society of Chemistry. Ministry of Agricolture, Fishering and Foods.
  4. Carnovale E & Miuccio F (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.
  5. Cappelli P., Vannucchi V., “Chimica degli alimenti: conservazione e trasformazione” Zanichelli II ed. 2002.
Immagine della barbabietola

Barbabietola


Le altre verdure
AVVERTENZE

 

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Beta vulgaris

Miscellanea:

Attività Antiossidante
1767*
*U.S. Department of Agriculture (Database ORAC 2010)

Origini
→ La barbabietola fa la sua prima comparsa con il nome di beta in alcuni scritti grechi risalenti al 420 a.c.
→ In Germania si diffuse rapidamente divenendo alimento base dei contadini per poi favorirne la diffusione in Europa nel XII Sec.

Antiche tradizioni
→ Da sempre si conosce l’utilità delle foglie di barbabietola come una fonte ricca di vitamine.

Particolarità
→ Lo sviluppo delle coltivazioni delle barbabietole è una conseguenza diretta della scoperta che da esse poteva venire estratto lo zucchero.
→ Il caratteristico colore rosso delle radici di questa barbabietola è dovuto alla presenza di un vero e proprio colorante naturale, l'E 162.

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