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L’olio di oliva previene il cancro al colon.

− L’olio di oliva previene il cancro al colon.

olio di oliva

L’olio di oliva protegge il colon

Che l’olio extravergine d’oliva fosse un alimento in grado di ridurre l’incidenza di numerose neoplasie è già stato evidenziato da numerose ricerche.

Adesso possiamo aggiungere un ulteriore tassello a queste ricerche proveniente dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e l’Università degli Studi di Teramo in collaborazione con l’Università degli Studi di Camerino ed il Karolinska Institute di Stoccolma i quali hanno dimostrato in un recente studio quali sono i meccanismi di difesa dell’olio di oliva nel previene una specifica neoplasia: il cancro al colon.

L’importante studio, pubblicato sulla rivista americana Journal of Nutritional Biochemistry, ha spiegato il meccanismo dell’olio extra vergine di oliva con il quale riduce il rischio di sviluppare il cancro del colon. L’olio di oliva aumenta l’espressione del gene oncosoppressore, definito CNR1, che a sua volta agisce sull’espressione di un altro recettore molto importante per la salute dell’organismo in grado di regolare i meccanismi all’origine di alterazioni di geni sensibili ai fattori alimentari.

Claudio D’Addario, biologo molecolare dell’università di Teramo, afferma: E’ un’arma ‘naturale’ in grado di ridurre l’incidenza del cancro, specialmente quello del colon-retto, attivando un gene”.

Questo studio dimostra che adeguate quantità di olio extravergine d’oliva nella nostra alimentazione possono proteggerci contro determinate alterazioni genetiche di origine alimentare.

Sullo studio, conclude il Dr. Mauro Maccarrone, docente di Biochimica presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma e coordinatore dello studio: “ll nostro studio rafforza la fiducia nel fatto che una dieta appropriata possa aiutare a prevenire i tumori, ma anche altre patologie diffuse, come i disturbi neurologici, l’obesità e il diabete. I risultati hanno profonde implicazioni anche per l’impostazione di studi futuri. Dimostrano infatti che i cambiamenti epigenetici, ovvero quelli derivanti da fattori ambientali e, dunque, dall’alimentazione, sono potenzialmente reversibili.”.

La neoplasia in Italia colpisce circa 40.000 donne e 70.000 uomini ogni anno. Il cancro al colon retto è al secondo posto dopo quello alla mammella, nella donna, e negli uomini al terzo dopo quello al polmone e prostata. Numeri che potrebbero ridursi se si segue una dieta bilanciata e salutare particolarmente ricca di cibi vegetali, come intuì fin dall’antichità Ippocrate: “la spremuta di olive è elisir di lunga vita”.

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