Disturbo da post-traumatico. Mangiare cibi ricchi di può favorire lo stress?

Una nuova ricerca sui ratti ha studiato come l’impatto di una dieta ricca di grassi saturi possa interferire sul funzionamento del cervello durante la fase di sviluppo.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Brain, Behavior and Immunity mostra che i ratti adolescenti che consumano una dieta ricca di grassi saturi hanno difficoltà a sopportare lo stress da adulti. Inoltre, i ricercatori della Loma Linda University in California hanno scoperto che le aree del cervello che gestiscono la risposta allo stress quando si ha paura sono state alterate al punto che i soggetti hanno iniziato a mostrare comportamenti che rispecchiano il disturbo da stress post-traumatico ().

Il disturbo da stress post-traumatico si esprime in alcuni di questi comportamenti:

  • Pensieri, immagini, percezioni, incubi e sogni spiacevoli
  • Agire o sentire come se l’evento traumatico si stesse ripresentando
  • Disagio psicologico intenso a seguito di fattori scatenanti interni o esterni
  • Irritabilità ingiustificata
  • Esperienze di irrealtà nell’ambiente circostante
  • Scoppi di collera, ira
  • Difficoltà a concentrarsi
  • Ipervigilanza
  • Difficoltà ad addormentarsi, sonno disturbato

« Gli anni dell’adolescenza sono un momento molto critico per la maturazione del cervello, compreso il modo (o meno) di affrontare lo stress da adulti », ha detto il dott. J. Figueroa, Department of Basic Sciences and Center for Health Disparities and Molecular Medicine, Loma Linda University School of Medicine. « I risultati della nostra ricerca supportano che le decisioni sullo stile di vita prese durante l’adolescenza – come quelle sulla vostra dieta – possono fare una grande differenza nella nostra capacità di superare le sfide di ogni giorno ».

Lo studio

“L’esposizione a una dieta durante l’adolescenza porta ad una maturazione anormale dei substrati neuronali e comportamentali alla base di paura e ansia”, questo studio ha indagato l’impatto di una dieta ad alto contenuto di grassi saturi di tipo obesogenico occidentale sullo sviluppo delle aree cerebrali coinvolte nella risposta alla paura e allo stress. I risultati dello studio dimostrano che il consumo di una dieta durante l’adolescenza ha un profondo effetto sulle componenti fasiche della paura nel ratto adulto. In particolare, i ratti che hanno consumato la dieta ad alto contenuto di grassi saturi hanno mostrato maggiore ansia, problemi nell’apprendimento associativo e non-associativo e una ridotta risposta alla paura.

Obesogenico – Questa parola è stata coniata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per definire una società in cui, involontariamente (o forse volontariamente) induce a far ingrassare e rendere difficile ogni tentativo di perdere peso. Il Professor Philips James, docente della London School of Hygiene, in un recente convegno sul tema espande questo concetto allo stile di vita occidentale, in particolare all’organizzazione urbanistica delle città moderne in cui l’uomo deve in ogni modo adattarsi.
Un studio recente condotto dalla prestigiosa università di Yale rivolge un’accusa alla società, definendola ‘obesogenica’, cioè colpevole di ingrassare le persone, quindi di indurle a ipernutrirsi, per poi emarginarle, per esaltare infine il solo modello ipermagro. In questo modo le persone grasse tenderanno a isolarsi e consumare ancora più cibo.

I riflessi di trasalimento

I riflessi di trasalimento (Startle reflexes), studiati sugli esseri umani e sugli animali da laboratorio, hanno un ruolo preminente nella ricerca di ansia e PTSD. In questo studio, il consumo di una dieta obesogenica durante l’adolescenza ha ridotto l’estinzione dei ricordi di paura – una grave menomazione osservata nelle persone affette da PTSD. Oltre a non apprendere correttamente le associazioni di paura, i ratti della dieta ad alto contenuto di grassi saturi hanno erroneamente valutato il livello di minaccia. Ciò suggerisce che l’obesità e le alterazioni metaboliche associate possono predisporre le persone alla psicopatologia correlata al DPTS.

panino con grassi saturi

I ricercatori hanno riferito che gli animali del gruppo grassi ad alto contenuto di grassi saturi hanno mostrato alterazioni nella struttura delle regioni del cervello associate a PTSD, tra cui l’amigdala e la corteccia prefrontale. In particolare, il gruppo ha scoperto che l’emisfero del cervello sinistro sembra essere più vulnerabile agli effetti del consumo di grassi ad alta saturazione e delle alterazioni metaboliche legate all’obesità. Comprendere le reti neurali che predispongono gli adolescenti obesi allo sviluppo di ansia e disturbi legati allo stress può aiutare a indirizzare le misure metaboliche per alleviare il peso dei disturbi mentali in questa popolazione in crescita.

Figueroa avverte che lo studio lascia aperte altre domande per ulteriori indagini, come la replicabilità in soggetti umani e se le alterazioni osservate nelle strutture cerebrali sono permanenti o se gli effetti possono essere invertiti. I limiti di questo studio sono nella mancanza di chiarezza su come i grassi saturi influenzino il cervello adulto e se gli effetti della dieta obesogenica sulla risposta alla paura siano correlati al deficit nel consolidamento della memoria, recupero ed risposta della paura.

I grassi saturi nei gruppi alimentari

  • Carni
  • Cacciagione
  • Lardo
  • Strutto
  • Formaggi, burro, panna
  • Olio (di cocco)

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7 NOVEMBRE 2018

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Gli adolescenti che consumano una dieta ricca di grassi saturi possono sviluppare una scarsa capacità di risposta allo stress da adulti ultima modifica: 2018-06-30T11:30:21+00:00 da Staff mio benessere

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