I Fitoestrogeni

I fitoestrogeni sono sostanze naturali (non steroidi) presenti in larga misura nelle piante, frutti e verdure. Si contano circa 300 varietà di piante, anche se la maggior parte di queste non sono commestibili. Il loro nome è dovuto all’azione simile agli femminili che svolgono nel corpo umano. La loro azione, rispetto agli ormoni, è di misura ridotta, da 1.000 a 10.000 inferiore.

Le principali fonti alimentari sono la soia, i e, in quantità minore, frutta, verdure e integrali. La soia e i suoi derivati (latte di soia, tofu), sono le principali fonti di fitoestrogeni.

Tra i fitoestrogeni troviamo gli isoflavoni, lignani, i derivati cumarinici, tutti facenti parte della famiglia dei composti fenolici.

Gli isoflavoni sono contenuti principalmente in:

  • lenticchi
  • fagiolo
  • piselli
  • soia (principale fonte)

I profili biologicamente più attivi sono: la daidzeina e la genisteina

I lignani sono contenuti principalmente in:

  • cuticola dei cereali: grano, mais, orzo, riso, segale, lino, sesamo
  • frutta
  • verdura
  • soia
  • oli vegetali
  • olio di oliva

I profili biologicamente più attivi sono: l’enterodiolo e l’enterolattone

I cumestani sono contenuti principalmente in:

  • germogli (principale fonte)
  • fagioli
  • chiodi garofano
  • semi di lino, girasole

Principali proprietà e benefici dei fitoestrogeni

Genisteina – L’isoflavone di maggior rilievo è la genisteina, (particolarmente presente in soia, legumi verdure). Numerosi studi sono stati svolti su questa sostanza dimostrando un’azione protettiva, in soluzioni fisiologiche, nei confronti del cancro alla , dovuto principalmente alla sua capacità di creare di un ambiente ormonale più equilibrato. Inoltre abbiamo due studi [1, 2] che hanno dimostrato l’efficacia della genisteina nel rallentare la progressione del cancro alla prostata e nel ritardare la recidiva di questo tumore nell’uomo. Un altro studio suggerisce che il consumo di genisteina potrebbe ridurre il rischio di tumore al seno, dell’endometrio e ancora della prostata.

Da questi studi la genisteina sembra agire come un radioterapico attivandosi in sinergia, a sua volta, con alcuni farmaci chemioterapici, bloccando la divisione cellulare e inducendo il suicidio delle cellule cancerose [1]. La genisteina è in grado di svolgere azione down-regulation nei confronti di recettori androgeni delle cellule prostatiche tumorali e di inibire la metabolizzazione degli steroidi agendo sui numerosi enzimi coinvolti in questi processi [3].

References
1. Hussain M., Banerjee M., Sarkar EH. et al, “Soy isoflavones in the treatment of prostate cancer.”, in Nutrition and Cancer, 2006,106, pp. 1260-68.

2. Md. Pendleton J.M., Tan W.W., Anai S. et al, “Phase II trial of isoflavone in prostate-specific antigen recurrent prostate cancer after previous locai therapy.”, in BMC Cancer, 2008, 8 (132).

3. Bektic J, Berger AP, Pfeil K, Dobler G, Bartsch G, Kloker H. “Androgen receptor regulation by physiological concentrations of the isoflavonoid genistein in androgen- dependent LNCaP cells is mediated by estrogen receptor beta. EUR UROL 2004; 45.

I FITOESTROGENI ultima modifica: 2018-06-07T10:21:17+02:00 da Staff il mio benessere

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