e cibo

Una dieta ricca di (carne, formaggi, latticini) e zuccheri non solo causa sovrappeso e obesità, ma scatena infiammazione in alcune zone del cervello (Nacc) che controllano l’umore e la sensazione di ricompensa. Questa condizione di infiammazione nel tempo può portare a comportamenti ansiosi-depressivi e compulsivi. Questo è il risultato di un nuovo studio condotto dai ricercatori del Centro di ricerca dell’ospedale dell’Università di Montreal (CRCHUM), pubblicato su Molecular Metabolism [1]. Lo studio è stato condotto su topi da laboratorio e ha fornito nuove conferme sui danni causati dai grassi saturi sulla nostra salute.

Stéphanie Fulton, professore presso il Dipartimento di Nutrizione della Facoltà di Medicina dell’Università di Montréal e ricercatore CRCHUM, spiega: “I comportamenti depressivi, ansiosi e compulsivi e i cambiamenti metabolici osservati con una dieta ricca di zuccheri e grassi saturi non sono stati osservati su una dieta ricca di zuccheri e grassi monoinsaturi, il tipo di grasso che si trova nell’olio d’oliva”.

Invece i cambiamenti metabolici derivati da una dieta ad alto contenuto di grassi saturi, come l’iperinsulinemia e l’intolleranza al glucosio, sono associati al pre-diabete.

Lo studio prevedeva 2 gruppi di topi nutriti con una dieta che conteneva lo stesso numero di calorie ogni giorno, il 50% di questi era composto da grasso. Uno dei gruppi era alimentato con una dieta ricca di grassi saturi, mentre l’altro riceveva grassi monoinsaturi. Un terzo gruppo di topi è stato alimentato con una dieta povera di grassi. Durante lo studio si è osservato che i topi che seguivano una dieta ricca di grassi saturi mangiavano volontariamente più grammi di cibo e quindi più calorie; nell’arco di 12 settimane sono arrivati alla condizione di obesità mostrando anche comportamenti ansiosi, depressivi e cambiamenti metabolici associati a pre-diabete.

Lo studio ha dimostrato che i comportamenti ansiodepressivi derivano dall’infiammazione osservata nel nucleus accumbens (Nacc). Attraverso un intervento di manipolazione genetica è stato possibile inibire la molecola che svolge un ruolo chiave nell’attivare l’infiammazione in quella parte del cervello.

Come spiegano i ricercatori: “Questa manipolazione è riuscita a proteggere i topi con una dieta ricca di grassi saturi dall’infiammazione, di conseguenza, i segni di depressione e ansia e i comportamenti compulsivi associati allo zucchero sono scomparsi”.

Questi risultati oltre a confermare precedenti ricerche sui grassi saturi, pone le basi per studiare un intervento genetico anti-infiammatorio che si scatena nel nucleus accumbens sull’uomo, inibendo di conseguenza la depressione causata dall’infiammazione.

Le persone con obesità, causata da una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri sono spesso soggette a un drastico cambiamento dell’umore, causato dalla loro condizione, si apre così un circolo vizioso. “La loro dieta porta a emozioni negative, che induce alla ricerca di altro cibo, un processo che aumenta il rischio di sviluppare comportamenti compulsivi”, spiega la una delle ricercatrici Décarie-Spain.

Il grasso saturo si trova principalmente nei prodotti di origine animale, ma anche nell’, molto utilizzato nell’industria alimentare in particolare per produrre biscotti, pasticceria e dolci. Fortunatamente è calato drasticamente l’utilizzo di quest’olio anche grazie alla grande campagna di sensibilizzazione intraprese da alcune associazioni per la tutela dei consumatori. Ma i grassi saturi sono una prerogativa del regno animale e dei suoi derivati, come i formaggi.

Questo studio è stato condotto su animali, ma si ritiene che lo stesso meccanismo si verifichi anche nel nucleus accumbens degli esseri umani.

“Speriamo che questo studio aiuti a sensibilizzare le persone sull’importanza della dieta, non solo a causa delle malattie cardiovascolari e dei tumori associati all’obesità, ma anche a causa dei problemi neurologici e psichiatrici che sono sempre più legati all’obesità”, afferma Fulton. E Décarie-Spain aggiunge: “Dovremmo semplicemente evitare di consumare tali alimenti su base regolare al fine di mantenere il nostro metabolismo sano evitando l’infiammazione… è una questione di moderazione”.

Molti studi hanno dimostrato che una dieta mediterranea a basso contenuto di grassi saturi ha un effetto protettivo contro la depressione. In questo studio, i ricercatori sono stati in grado di identificare i meccanismi neuronali che collegano l’obesità alla depressione.

Non solo olio di palma

Da un protocollo pubblico dell’Istituto Superiore di Sanità del 19/02/2016 si legge quanto segue:

4.2.2 Effetti sull’adiposità
Uno studio recente (LIPOGAIN) è stato condotto in soggetti sani, giovani (20-38 anni), normopeso o in leggero sovrappeso (BMI 18-27 kg/m2) ai quali si è chiesto di seguire per 7 settimane la loro dieta abituale, di mantenere i soliti livelli di attività fisica e di consumare in aggiunta quotidianamente un certo numero di muffin preparati con olio di girasole o con olio di palma. Il consumo aggiuntivo di muffin determina un aumento ponderale in tutti e due i gruppi. Tuttavia i soggetti che consumano muffin preparati con olio di palma presentano un profilo lipoproteico più aterogeno, un raddoppiamento del grasso viscerale ed un significativo aumento del grasso epatico rispetto a quelli che mangiano muffin all’olio di girasole (Iggman, et al. 2014; Rosqvist et al. 2014).

E’ ragionevole supporre che questi non siano effetti specifici dell’olio di palma ma, verosimilmente, legati al consumo di acidi grassi saturi in quanto risultati analoghi sono stati osservati utilizzando burro al posto dell’olio di palma (Bjermo, et al. 2012).

Infine si ritiene che gli acidi grassi della dieta possano essere dei modulatori dello stato infiammatorio cronico che si instaura in presenza di obesità. A questo proposito gli acidi grassi saturi, compreso il palmitico, e i polinsaturi (PUPA) della serie n-6 sembrano esercitare effetti pro-infiammatori, mentre i PUPA n-3 eserciterebbero attività anti-infiammatoria. Una recente review conclude che, nonostante numerosi trial clinici abbiano cercato di definire il ruolo dei diversi tipi di acidi grassi della dieta sulla risposta infiammatoria in soggetti obesi, i risultati ottenuti non permettono di pervenire a conclusioni definitive (Teng, et al 2014; 13:12-15).

References

1. L. Décarie-Spain, S. Sharma, C. Hryhorczuk, V. I. Garcia, P. A. Barker, N. Arbour, T. Alquier, S. Fulton. “Nucleus accumbens inflammation mediates anxiodepressive behavior and compulsive sucrose seeking elicited by saturated dietary fat”. Molecular Metabolism, 2018.

Biscotti e dolci ricchi di grassi saturi nemici del tuo umore. ultima modifica: 2018-07-19T12:05:39+00:00 da Staff mio benessere

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