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Semi di uva

Semi di uva | Grape seed

Semi di uva valori nutrizionali:

  • Acidi grassi: oleico, stearico, miristico, linoleico [1, 13], linolenico [13]
  • Acidi organici:
  • Aminoacidi:
  • Polifenoli:
  • Acidi fenolici: acido gallico
  • Proantocianidine: oligo-proanthocyanidines (OPC)
  • Tannini
  • Flavonoidi: catechina, epicatechina
  • Fenoli: resveratrolo
  • Altri componenti:
  • Minerali e oligoelementi: calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio, zinco, rame, manganese e selenio in tracce [11], zolfo in tracce [12]
  • Vitamine e antiossidanti: A, B1, B2, B3, B5, B6, E [2, 13], K, folati, colina, beta carotene

N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.

Semi di uva proprietà:

  • Antiossidanti
  • Antiradicalici
  • Antidiarroici
  • Antinfiammatori
  • Diuretici
  • Cardioprotettivi
  • Antitumorali
  • Anticolesteroloci
  • Stimolanti

Semi di uva la ricerca scientifica:

Cancro – Estratti di semi d’uva (GSE) sembrano dimostrare un’attività antiossidante ancora più potente dei semplici semi d’uva, ricchissimi di antiossidanti. L’estratto di semi di uva contiene sostanze appartenenti alla famiglia delle proantocianidine, in particolare una sostanza è oggetto di attenti studi: oligomeri prociandolici (PCO), potenti molecole in grado di inibire i danni causati dai radicali liberi.

   Uno studio ha indagato l’azione di questi estratti su cellule colpite dal cancro del colon-retto in vari stadi della malattia. Quando le cellule tumorali sono state trattate con questi estratti di semi, si è evidenziato che, attraverso l’induzione dello stress ossidativo, si è arrivati alla morte cellulare programmta, un complesso processo noto come apoptosi [3]. Le cellule del colon-retto colpite da cancro possono subire oltre 11.000 mutazioni genetiche. Le chemioterapie tradizionali possono colpire solo alcune specifiche mutazione e, in alcuni casi, il cancro progredisce diventando resistente alla chemioterapia. La ricerca sembra suggerire che gli estratti di semi d’uva sono in grado di intervenire su più di queste mutazioni.

   Conclude Molly Derry, uno dei ricercatori: “Conosciamo già da un bel po’ che i composti bioattivi di estratto di semi d’uva colpiscono selettivamente molti tipi di cellule tumorali. Questo studio dimostra che molte delle stesse mutazioni che permettono alle cellule del cancro del colon-retto di metastatizzare e sopravvivere alle terapie tradizionali sono particolarmente sensibili ai trattamenti con estratti di semi d’uva (grape seed extract – GSE)” .

Gastroprotettivi – Ricercatori della Catholic University of Korea College of Medicine, Seoul, Korea (2013), hanno recentemente pubblicato una ricerca per osservare l’effetto gastroprotettore dei semi d’uva, con un estratti di proantocianidine (GSPEs), paragonato ad un farmaco anti-infiammatorio (FANS) su lesioni indottealla mucosa gastrica nel ratto. I Risulatati riportanto un elevato grado di protezione della mucosa colpita da ulcere nei gruppi GSPE e misoprostolo sono risultati significativamente diminuiti rispetto al gruppo indometacina (p <0,05). Tuttavia, una differenza nella formazione dell’ulcera tra i gruppi di trattamento farmacologico non è stata osservata. Sono stati inoltre evidenziati, nel gruppo GSPE, l’aumento del livello di glutatione rispetto al gruppo controllo. Concludono i ricercatori che alti dosaggi di GSPE hanno un forte effetto protettivo nei conffronti della mucosa gastrica, l’effetto è da addebitarsi alle forti proprietà antiossidanti del GSPE [4].

Polifenoli – Nei semi d’uva la quasi totalità dei polifenoli è costituita da flavonoidi [5]. Tra i flavonoidi più presenti troviamo la catechina e l’epicatechina. Queste molecole, analogamente a quelle contenute nelle bucce, hanno mostrato forti proprietà antiossidanti ed antiradicali [6].

Prevenzione – Le funzionalità e la chimica specifica dei polifenoli contenuti nei semi d’uva sono stati studiati in diversi studi. Un recente studio del 2003 ha confermato importanti implicazioni di queste sostanze nella prevenzione di molte malattie [7].

Collagene – Il collagene è la proteina più abbondante nell’organismo, divenendo, quindi, il costituente fondamentale di tendini, legamenti, cartilagine ed entra come parte integrante della cute e dei vasi sanguigni. I PCO, contenuti in grande quantità nei semi d’uva, contribuiscono alla costituzione dei legami crociati tra le fibre di collagene, rafforzando il tessuto connettivo.

   Un aspetto interessante della componente chimica dei PCO è proprio la loro presenza nelle membrane cellulari, questa caratteristica fa si che la loro azione antiossidante si rivolge contro i radicali liberi (idro-e liposolubili), elevando il grado di protezione sulle cellule soggette a danno infiammatorio indotto da stress ossidativo che causa l’insorgenza di artrite, cardiopatia e cancro.

Antiossidanti – Gli estratti di proantocianidine sono stati studiati per i loro effetti antiossidanti su specifiche e pericolose forme reattive all’ossigeno (ROS). La ricerca di Bagchi D. et al. [8, 9] ha dimostrato che questi estratti di semi agiscono contro l’anione superossido e idrossil-radicale, con un’efficacia superiore a quello della vitamina C e vitamina E.

   I risultati indicano che questi estratti di semi d’uva sono in grado di prevenire la pericolosa perossidazione lipidica e di ridurre i danni al DNA, sia in vitro che in vivo.

Leucemia – Una recente ricerca realizzata in america ha evidenziato un’azione di inibizione di cellule neoplastiche maligne in malati di tumore e leucemia. La ricerca è tuttora allo stadio iniziale, ma i primi esperimenti condotti dal Prof. Xianglin S. dell’Università del Kentucky (USA) hanno mostrato risultati interessanti.

   L’estratto di semi d’uva è stato somministrato a cavie affette da leucemia, nel giro di sole 24 ore, il 76% delle cellule leucemiche sono state indotte al suicidio cellulare (apoptosi), mentre le cellule sane non sono state danneggiate. Il meccansimo d’azione di questi estratti d’uva sembra sia dovuto all’attivazione di una proteina chiamata JNK, conivolta nel complesso processo di svolgimento dell’apoptosi [10].

   Numerose ricerche hanno già indagato in laboratorio il ruolo dei semi dell’uva su cellule maligne della pelle, del seno, all’intestino, dello stomaco e alla prostata con esiti promettenti. L’importanza dello studio del Prof. Shi è dovuto al fatto che si è valutato l’efficacia dell’estratto di semi in un tumore del sangue.

Referenze

  1. Carnovale E & Miuccio F (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.
  2. Carnovale E & Marletta L (2000) Tabelle di Composizione degli Alimenti, Aggiornamento 2000. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma. Ed. Edra.
  3. Molly Derry, Komal Raina, Rajesh Agarwal, Chapla Agarwal, “Differential effects of grape seed extract against human colorectal cancer cell lines: The intricate role of death receptors and mitochondria” Cancer Letters-21 January 2013 (10.1016/j.canlet.2012.12.015).
  4. Kim TH, Jeon EJ, Cheung DY, Kim CW, Kim SS, Park SH, Han SW, Kim MJ, Lee YS, Cho ML, Chang JH, Min JK, Kim JI. “Gastroprotective Effects of Grape Seed Proanthocyanidin Extracts against Nonsteroid Anti-Inflammatory Drug-Induced Gastric Injury in Rats” Gut and liver 2013;7(3).
  5. Geny L., Saucier C., Bracco S., Daviaud F., Glories Y. “Composition and cellular localization of tannins in grape seeds during maturation” J. Agric Food Chem. 2003;(51).
  6. Silva R.C., Darmon N., Fernandez Y., Mitjavila S. “Oxygen free radical scavenger capacity in aqueous models of different procyanidins from grape seeds”. J. Agric. Food Chem. 1991;(39).
  7. Shi J., YU J., Pohorly J.E., Kakuda Y. “Polyphenolic in grape seed – Biochemistry and functionality” J. Med. Food 2003;6 (4).
  8. Bagchi D., Garg A., Krohn R.L., Bagchi M., Tran M.X., Stohs S.J. “Oxigen free radical scavenging abilities of vitamins C and E, and a grape seed proanthocyanidin extract in vitro” Res. Commun. Pathol. Pharmacol. 1997;(2).
  9. Bagchi D., Bagchi M., Stohs S.J., Das D.K., Ray S.D., Kuszynsky C.A., Joshi S.S., Pruess H.G. “Free radical and grape seed proanthocyanidin extract: importance in human health and disease prevention” Toxicology 2000;(2,3).
  10. Ning G., Amit B., Senping C., Hua Y., Zhuo Z. and Xianglin S. “Induction of Apoptosis in Human Leukemia Cells by Grape Seed Extract Occurs via Activation of c-Jun NH2-Terminal Kinase” Clinical Cancer Research 2009 15;140.
  11. Chang W, Brown J, Buss DH (1994). Miscellaneous Foods. The Fourth supplement to McCance&Widdowson’s. The Composition of Foods (5th edition). Royal Society of Chemistry and Ministry of Agricolture, Fisheries and Foods.
  12. Rastas M, Seppanen R. Knuts L-R, Karvetti R-L, Varo P (1993). Ruoka-aineiden ravintoainesisalto. Livsmedlens naringsinnehall (Nutrient composition of foods). Helsinki: Publications of the Social Insurance Institution, Finland.
  13. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24.

Immagine dei semi uva

Semi di uva


AVVERTENZE

 

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Miscellanea:

Attività Antiossidante
9000*
*Non documentato

Antiche tradizioni
→ A Cetamura, nei pressi di Gaiole in Chianti (Toscana), sono stati scoperti semi d'uva risalenti a 2000 anni fa che potrebbero portare alla conoscenza di antiche tecniche di viticultura.

Particolarità
→ I semi d'uva contengono il 65% dei polifenoli dell'intero frutto.