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Radice di Zenzero

Radice di zenzero ! Ginger root

Radice di Zenzero valori nutrizionali:

  • Acidi grassi: linolenico ω3 [4]linoleico ω6 [4], eicosenoico ω9 [4], caprinico, laurico, miristico, stearico, palmitoleico [4]
  • Acidi organici
  • Aminoacidi: aspartico [4], glutammico [4], alanina, arginina, cisteina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano, valina
  • Fibre
  • Polifenoli
  • Flavonoidi
  • Oli essenziali: gingerolo
  • Resine
  • Fitosteroli [4]
  • Mucillagini
  • Altri componenti: betaina, shogaoli, zingiberene
  • Minerali e oligoelementi: calcio [4]fosforo [4]potassio [4]ferro, magnesio [4]zinco [4], rame, manganese, selenio [4], silicio
  • Vitamine e antiossidanti: A, B1, B2B3 [4], B5, B6 [4], C, E [4], J, colina [4], folati [4]

N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.

Radice di Zenzero proprietà:

  • Energetico
  • Stomachico
  • Aperitivo
  • Antisettico
  • Digestivo
  • Diuretico
  • Stimolante la circolazione periferica
  • Antinfiammatorie
  • Antiossidanti
  • Antinausea
  • Antispasmodico
  • Antiemetico
  • Antipiretico
  • Afrodisiaco

Radice di Zenzero la ricerca scientifica:

Contiene numerosi costituenti, di cui 115 già analizzati nella varietà fresco e  secco. Tra questi i gingeroli sono i principali costituenti dello zenzero, abbondanti soprattutto nella sua radice [1]. Tra questo sono stati isolati almeno 14 composti bioattivi in fase di studio: gingeroli, paradol, shogaoli, hexahydrocurcumin, tetrahydrocurcumin, gingerenoni (Koh et al. 2009).

Le proprietà benefiche dello zenzero sono state evidenziate da numerai studi, sia in laboratorio che su volontari sani, Da questi studi è emerso che i soggetti a cui veniva somministrato lo zenzero reagivano sempre meglio dei soggetti di controllo cui veniva somministrato un placebo. Sono state evidenziate elavte capacità di protezione nei confronti di gastriti e ulcere nello stomaco (Yoshikawa et al. 1994). Notevoli sono le sue proprietà antinfiammatorie alleviando i sintomi dell’infiammazione della mucosa gastrica. Migliora la circolazione sanguigna, è efficace nell’affaticamento, nell’astenia e nelle sindromi da perdita di memoria (Donadieu), allevia il mal di denti e il mal di testa. Ricerche di laboratorio hanno mostrato l’azione anticoagulante della radice superiore all’aglio e alla cipolla, forse dovuta al gingerolo (K.Srivastava).

Digestione – Studi recenti hanno confermato proprietà contro la dispepsia: per i benefici su tutto l’apparato digerente, ottimo nei casi di inappetenza, digestione lenta, gonfiore intestinale e meteorismo, efficace contro il mal d’auto, nausea e vomito in gravidanza. Può essere adoperato per favorire la crescita della flora batterica intestinale e contrastare le coliti, stitichezza e diarrea.

Antinfiammatorio – Uno dei benefici più studiati e confermati della radice di zenzero è la sua capacità di diminuire l’infiammazione, gonfiore e dolore (Young et al. 2005), un altro studio ha analizzato questa proprietà con l’estratto di zenzero secco, e un estratto di gingerolo (​​Minghetti et al. 2007) riportando medesime conclusioni sugli effetti anti-infiammatori e come potente analgesico. Altri studi riportano benefici effetti anti-infiammatori contro l’artrosi e i reumatismi (Reginster et al. 2000). Il rizoma possiede azione antinausea, antiemetica (contro il vomito), antipiretica e antiinfiammatoria [5].

Cancro colon-retto – Un recente studio dell’Università del Michigan (USA) ha valutato l’effetto di radice di zenzero sulla ciclossigenasi-1 (COX-1) espressione della 15-idrossiprostaglandina deidrogenasi (NAD+), fattori di rischio infiammatorio della mucosa del colon in soggetti umani a rischio normale e maggiore di tumore del colon-retto. Dopo il consumo di zenzero, i partecipanti ad aumentato rischio di cancro del colon-retto hanno mostrato una significativa riduzione nel colon della proteina COX-1 rispetto al gruppo placebo. In particolare la riduzione è stata maggiore nei partecipanti con alto rischio di cancro del colon-retto rispetto al gruppo con rischio normale [2]. Sono necessari ulteriori ricerche su questa radice per esaminare la sua efficacia sui livelli tissutali di prostaglandine, proteine che scatenano processi infiammatori.

Cardiovascolare – Alcune prove suggeriscono un ruolo protettivo dello zenzero nelle funzioni cardiovascolari ed ad altre condizioni di rischio di malattia. I dati in vitro e su animali confermano l’attività antinfiammatoria e antiossidante, attività antiaggregante delle piastrine, attività ipotensiva, ipolipemizzante (Nicoll e Henein 2009). Tuttavia, gli studi sull’uomo risultano ancora poco convincenti e sono quindi necessari ulteriori ricerche e approfondimenti (Nicoll e Henein 2009).

Battericida – Uno studio combinato tra estratti di zenzero con propoli ha evidenziato la capacità di eliminare efficacemente i microrganismi nei canali radicolari (situati all’interno delle radici dentali e sono percorsi da una arteria e da una vena, che provvedono all’irrorazione del dente) e di ridurre la quantità di batteri (endotossine) [3].

Antiossidante – Le radice di zenzero contiene un livello molto alto del totale di antiossidanti (3,85 mmol/100 g), viene superato solo dal melograno e da alcuni tipi di frutti di bosco (Halvorsen et al. 2002). Diversi rapporti e ricerche indicano che lo zenzero è in grado di sopprime la perossidazione lipidica e di protegge i livelli di glutatione ridotto (GSH, Reddy e Lokesh 1992; Ahmed, Seth, e Banerjee 2000; Ahmed, Seth, Pasha e Banerjee 2000; Shobana e Naidu 2000; Ahmed et al. 2008; El-Sharaky et al 2009).

Recenti studi hanno confermato molti dei benefici dello zenzero tramandati da antiche popolazioni. E’ classificato tra i  dieci alimenti, dotati dei più alti livelli di attività anti-cancro, in particolare contro quello del colon retto.

Referenze

  1. Jolad S. D, Lantz R. C, Chen G. J, Bates R. B, Timmermann B. N. “Commercially processed dry ginger (Zingiber officinale): Composition and effects on LPS-stimulated PGE2 production” Phytochemistry. 2005;66(13).
  2. Jiang Y, Turgeon DK, Wright BD, Sidahmed E, Ruffin MT, Brenner DE, Sen A, Zick SM. “Effect of ginger root on cyclooxygenase-1 and 15-hydroxyprostaglandin dehydrogenase expression in colonic mucosa of humans at normal and increased risk for colorectal cancer” journal of the European Cancer Prevention Organisation (ECP) 2012;6.
  3. Maekawa LE, Valera MC, de Oliveira LD, Carvalho CA, Camargo CH, Jorge AO. “Effect of Zingiber officinale and propolis on microorganisms and endotoxins in root canals” Journal Appl Oral Science. 2013;21(1).
  4. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24-27
  5. Vohora, S.B. and Dandiya, P.C., 1992. “Herbal analgesic drugs” Fitoterapia 63.

Immagine della radice di zenzero

Radice di zenzero



AVVERTENZE
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Zingiber officinale

Miscellanea:

Attività Antiossidante
14840*
*U.S. Department of Agriculture (Database ORAC 2010)

Origini
→ Incerte, generalmente si fa riferimento all'Asia Orientale.

Antiche tradizioni
→ Si ritiene che indiani e cinesi abbiano utilizzato la radice di zenzero per oltre 5000 anni come tonico per il trattamento di molti disturbi.
→ Utilizzato sempre in Cina e in Birmania per prevenire l'influenza e alleviare i suoi sintomi.
→ Negli Stati Uniti lo zenzero viene utilizzato per prevenire la nausea della gravidanza e dal mal di mare.
→ Nella cultura araba, alla radice di zenzero vengono attribuite proprietà afrodisiache.

Particolarità
→ Il principale produttore di zenzero è l'India seguito dal Messico, Brasile e Perù.
→ In sanscrito è chiamato per il suo aspetto srngaveram che significa appunto "radice corno". In greco è chiamato ziggiberis, e in latino zinziberi.
→ L'attuale nome "Ginger" proviene dal Medio Inglese gingivere.
→ Lo zenzero è un membro di una famiglia di piante che comprende il cardamomo e la curcuma.
Guido Ceronetti così lo descrive nel suo "Silenzio del corpo" (1979): Un tè allo zenzero fortifica la vista interna, allarga la capacità dell’occhio sepolto, fa dire allo spirito dov’è entrato: io posso.