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Pomodoro

Pomodoro | Tomatoes

Costituenti principali noti:

  • Acidi grassi: linoleico, linolenico
  • Acidi organici: citrico, malico, ossalico
  • Aminoacidi: acido aspartico, glutammico, arginina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, valina
  • Fibre
  • Antiossidanti: glutatione [5]
  • Tomatina
  • Carotenoidi
  • Minerali e oligoelementi: calcio [2], ferro, fluoro, fosforo [1], magnesio, manganese, potassio [1], rame, sodio, zinco, selenio [4], zolfo
  • Vitamine: [1], B1, B2, B3, B5, B6, B12, Acido folico, beta carotene [1, 2], licopene [1], beta criptoxantina, [1, 2], [3], K, alfa carotene, colina, folati (FDE) [1, 3], luteina + zeaxantina

N.B. I valori indicati si riferiscono a 100 grammi di prodotto.

Principali proprietà e benefici:

  • Antiossidanti
  • Alcalinizzante
  • Alcalinizzante del sangue troppo acido
  • Antinfettivo
  • Antiputrido
  • Antiurico
  • Astringente
  • Disintossicante
  • Diuretico
  • Dissolvente urico
  • Eupeptico
  • Lassativo
  • Rinfrescante
  • Rimineralizzante
  • Energetico

Scienza e ricerca: 

Il pomodoro può vantare la presenza di una sostanza con attività antiossidante: il licopene. Questo potente antiossidante è un carotenoide e pigmento di colore rosso, da qui il colore di questo frutto. Studi recenti dimostrano come questo antiossidante sia in grado di prevenire alcuni tumori molto diffusi tra cui quello della prostata, allo stomaco, al polmone, dovuto anche alla presenza di una notevole quantità di beta-carotene. Il licopene è considerato uno dei più potenti antiossidanti in grado di contrastare una temibile forma di radicale libero; l’ossigeno singoletto, devastante e pericoloso per la salute dell’uomo, questo radicale dannneggia polipeptidi e proteine, in quanto ossida soprattutto i residui di metionina, triptofano, istidina e cisteina. L’ossigeno singoletto è in grado di ossidare le basi puriniche e pirimidiniche provocando quindi danni anche al DNA. Avere, quindi, alti livelli di licopene è un fattore altissimo di protezione.

Licopene – Nel 1999, durante la riunione dell’American Association for Cancer Research, il ricercatore Kucuk O. et al, ha presentato la sua ricerca dal titolo “Lycopene supplementation in men with localized prostate cancer modulates grade and volume of prostatic intraepithelial neoplasia and tumor, level of serum PSA and biomarkers of cell growth, differentiation and apoptosis”. In questo studio è stata dimostrata una più stratta correlazione tra licopene e cancro alla prostata.
Il licopene protegge contro il cancro attivando specifici enzimi che stimolano l’attività di un gene (luciferase). Lo studio ha inoltre scoperto che altre sostanze fitochimiche, principalmente carotenoidi e flavonoli, agiscono in combinazione con il licopene per offrire ulteriori benefici da questo ortaggio.

Seno – Le donne in post-menopausa sono ad alto rischio di sviluppare il cancro al seno. Questo importante studio ha dimostrato che una dieta ricca di pomodori può ridurre questo rischio. I ricercatori che hanno condotto lo studio, guidati da Adana Llanos della Rutgers University, sostengono che nelle donne in post-menopausa il rischio di cancro al seno aumenta in relazione all’aumento dell’indice di massa corporea (BMI). Questo studio suggerisce che il rischio può essere ridotto apportando modifiche alla dieta.

   Lo studio. I ricercatori hanno analizzato 70 donne in post-menopausa, per 20 settimane. Nelle prime 10 settimane, le donne hanno seguito una dieta ricca di pomodori, comportando, quindi, un apporto minimo di 25 mg di licopene ogni giorno. Nelle ultime 10 settimane, le donne hanno condotto una dieta ricca di soia, con un apporto di almeno 40 g di proteine ​​della soia ogni giorno. A tutte le donne della sperimentazione è stato chiesto di astenersi, due settimane prima di ogni dieta, dal mangiare qualsiasi prodotto a base di soia o derivati ​​del pomodoro.

   I risultati. I risultati dello studio hanno rivelato che quando le donne hanno seguito la dieta ricca di pomodoro, hanno mostrato un aumento del 9% di adiponectina, un ormone che regola i livelli di grassi e zuccheri nel sangue. Tuttavia, quando le donne hanno seguito la dieta ricca di soia, ciò ha portato ad una riduzione dei livelli di adiponectina (bassi livelli di adiponectina possono aumentare il rischio di obesità e insulino-resistenza).

   Le conclusioni di Adana Llano puntano sui vantaggi di mangiare elevate quantità di pomodori e derivati, anche se il consumo è relativo ad un breve periodo, poi aggiunge: “Mangiare frutta e verdura, che sono ricchi di nutrienti essenziali, vitamine, minerali e sostanze fitochimiche come il licopene, comporta vantaggi significativi. Sulla base di questi dati, riteniamo che il consumo regolare di porzioni raccomandate di frutta e verdura, potrebbe promuovere la prevenzione del cancro al seno in una popolazione a rischio” [6].

Polmone – Un importante studio condotto su 14.000 americani maschi e 3.000 norvegesi maschi, che mangiavano pomodori più di 14 volte al mese invece che meno di una volta, ha dimostrato di ridurre notevolmente la probabilità di insorgenza del cancro del polmone.

Stomaco e prostata – Popolazioni che fanno grande uso di pomodori (Hawaii, penisola sorrentina, norvegesi) sembrano riportare meno casi di tumore allo stomaco e alla prostata, purché sia mangiato crudo.

Appendicite – Un altro ampio studio condotto nel Galles ha evidenziato l’azione protettiva del pomodoro nel prevenire l’appendicite acuta.

Virus – Troviamo nel pomodoro un’interessante molecola chiamata tomatina, considerata un antibiotico naturale in grado di contrastare la Candida albicans.

Referenze

  1. U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011. USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24.
  2. Carnovale E & Miuccio F (1989). Tabelle di composizione degli alimenti. Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma.
  3. Holland B, Unwin ID, Buss DH (1991). Vegetables, herbs & Spices. The fifth supplement to McCance & Widdowson’s The Composition of Foods (4th edition). Royal Society of Chemistry. Ministry of Agricolture, Fishering and Foods.
  4. INRAN – Tabelle di composizione degli alimenti: Unità di Chimica degli Alimenti.
  5. Simopoulos A.P., Normanna H.A., Gillaspy J.E. “Portulaca nella nutrizione umana e le sue potenzialità per l’agricoltura mondiale” Mondo Rev Nutr Diet 77; 1995. 
  6. Adana Llanos, PhD, MPH et al. “Effects of Tomato and Soy on Serum Adipokine Concentrations in Postmenopausal Women at Increased Breast Cancer Risk: A Cross-over Dietary Intervention Trial” Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, December 2013.

Immagine del pomodoro

Pomodoro


AVVERTENZE

 

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Solanum lycopersicum

Miscellanea:

Attività Antiossidante
415*
*J.Agric. Food. Chem. 52 - (2004)

Origini
→ Frutto originario del Perù, in particolare nella Cordigliera Andina.
→ Il pomodoro fu scoperto nella prima metà del Cinquecento dai Conquistadores spagnoli, che, approdando in America, scoprirono questo straordinario frutto rosso.
→ Coltivato in Italia e in Spagna dal 1530.

Antiche tradizioni
→ Nel XVIII sec. in Europa il pomodoro veniva considerato un afrodisiaco.

Particolarità
→ Nel 1820 l’americano Robert J.Johnson mangia un “tomato” in pubblico, sui gradini del palazzo di giustizia di Salem (N.Y.), tra i concittadini allibiti che credono di assistere a un suicidio.
→ Uno studio su 14.000 maschi statunitensi e 3000 norvegesi ha dimostrato sorprendenti proprietà preventive del pomodoro sul tumore al polmone.
→ Il licopene, un carotenoide contenuto in grande quantiità nel pomodoro, è considerato uno degli antiossidanti più potenti presenti in natura.

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